Nola, rapinano distributore ma benzinaio reagisce: 2 arresti

NOLA- Una rapina nata male e finita peggio. Era l’8 marzo scorso quando Raffaele Fiorillo, 30 anni, e Raffaele Dell’Anno, 28 anni, entrambi di Cicciano hanno rapinato il distributore di benzina Ludoil in via Taranto a Nola. Si sono presentati in quella zona periferica di Nola col volto coperto e hanno minacciato il dipendente della stazione di servizio con un cacciavite facendosi consegnare il soldi dell’incasso: circa 700 euro, poi c’è stata anche una colluttazione con la vittima, un ragazzo di Nola, che ha subito anche problemi a una costola con 30 giorni di prognosi certificati dai medici dell’ospedale “Santa Maria la Pietà” di Nola. Finita qui? Neanche per sogno. La vittima ha cercato di reagire e con una mazza ha frantumato il lunotto della Fiat 600 con cui i rapinatori sono giunti in via Taranto e a bordo della quale si sono poi dileguati nell’oscurità della notte. Ironia della sorte, il danno alla vettura è più grave della rapina: praticamente un colpo in perdita per i due giovani ciccianesi. Da lì sono partite le indagini dei carabinieri della stazione di Cicciano, agli ordini del maresciallo Giuseppe Giudice, e dei colleghi del nucleo operativo della compagnia di Nola, coordinata dal maggiore Michele Capusrso, che sono riusciti a risalire alla coppia di malviventi grazie all’autovettura usata per il colpo, all’ausilio dei vari frame forniti dalle telecamere di videosorveglianza dell’esercizio commerciale e dal fatto che Fiorillo e Dell’Anno erano andati nella stessa giornata della rapina a fare un sopralluogo nel bar della stazione di sevizio scelta per il raid con gli stessi indumenti con cui poi hanno effettuato il colpo. Un mese di lavoro certosino e capillare quello effettuato dai carabinieri per cercare di incastrare tutti i tasselli del puzzle e per risalire al volto e ai nomi dei due giovani di Cicciano che nella prima mattinata di ieri sono stati arrestati con l’accusa di rapina e lesioni. Dopo le formalità di rito Raffaele Fiorillo è stato accompagnato nella casa circondariale di Poggioreale mentre Raffaele Dell’Anno ha ricevuto il beneficio degli arresti domiciliari.
Print Friendly, PDF & Email



Utenti online

This site is protected by wp-copyrightpro.com