Quote rosa, a San Paolo Bel Sito la diffida del difensore civico

SAN PAOLO BEL SITO- Una “assessora” per la giunta Cafarelli. Lo chiede il difensore civico della Regione Campania con una diffida notificata all’ente lo scorso 14 marzo. La maggioranza sanpaolese ha altre due settimane circadi tempo (la scadenza è di trenta giorni dalla ricezione della diffida) per adeguarsi alla legge che prevede il rispetto delle “quote rosa”. In Campania sono almeno duecento i Comuni che non si sono adeguati al diktat normativo e rischiano, se non correranno ai ripari, la nomina di un commissario ad acta, ovvero di un funzionario prefettizio nominato per “risanare” questa situazione. A porre il problema all’amministrazione guidata da Manolo Cafarelli è la minoranza consiliare composta dai consiglieri Benedetto Cava e Gennaro che, attraverso una interpellanza, chiedono al primo cittadino “quali siano i suoi intendimenti in ordine al rispetto della legge 56 del 2014 e delle prescrizioni ed intimazioni prodotte dal difensore civico regionale”. Cava e Panico chiedono nella stessa interpellanza se Cafarelli intenda revocare la nomina ad assessore e ritirare le deleghe ad uno “degli attuali membri della giunta” e se intenda nominare una “assessora al fine di ristabilire il rispetto delle quote rosa” e le deleghe che le saranno attribuite.

“All’ultima interpellanza fatta su questo tema- spiega Benedetto Cava-  il sindaco rispose di non aver donne di fiducia su cui puntare, dopo che alcune avevano declinato l’invito. Noi crediamo che questa sia una scusa. Il sindaco non rispetta una legge solo perché deve mantenere gli equilibri all’interno della sua maggioranza. Questo è inaccettabile, la mancanza del rispetto della legge da parte di una amministrazione comunale mette in cattiva luce un intero paese”.

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