False cure domiciliari, indagato un infermiere a Nola

NOLA- La Finanza di Nola ha notificato un avviso di conclusione indagini a carico di un infermiere dell’azienda sanitaria cittadina per truffa. L’uomo dichiarava di compiere servizi domiciliari per pazienti terminali, ma tali prestazioni non sarebbero mai avvenute. In questo modo avrebbe truffato l’azienda sanitaria locale. L’infermiere, un 60enne in servizio presso l’azienda sanitaria locale di Nola, era incaricato di svolgere assistenza domiciliare a favore di pazienti affetti da gravi patologie, ma, sostengono gli inquirenti, era solito falsificare i documenti relativi alle prestazioni rese, attestando cure giornaliere di diverse ore a malati che in realtà ricevevano visite di pochi minuti o, in alcuni casi, non venivano proprio assistiti. Le indagini, avviate a seguito di alcune segnalazioni pervenute alle fiamme gialle nolane e condotte attraverso l’acquisizione delle dichiarazioni dei pazienti e dei familiari dei malati, hanno permesso di rilevare che, nonostante i report delle visite domiciliari fossero perfettamente compilati ogni mese, in realtà, essi riportavano maggiorazioni di orari al solo fine di consentire al sanitario di ottenere indennità per prestazioni effettivamente non rese. L’infermiere, infatti, non solo era solito non presentarsi agli appuntamenti concordati o comprimere le cure di diverse ore in pochi minuti ma anche pretendere, talvolta con inganno, le firme dei pazienti per attestare l’avvenuta corretta erogazione della prestazione. Sono tuttora in corso accertamenti finalizzati a ricostruire eventuali ulteriori casi di truffa realizzati dall’infermiere infedele. All’uomo sono state sequestrate somme di denaro.

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