Cave, patto tra Rocca, Nola e San Felice con benedizione del vescovo

ROCCARAINOLA-  Storico evento quello di martedì 10 maggio alle ore 19,30, nella Chiesa Parrocchiale di Polvica. I sindaci di Nola, Roccarainola e San Felice a Cancello firmeranno davanti al Vescovo di Nola, Beniamino Depalma il protocollo d’intesa con il quale “svilupperanno azioni sinergiche destinate a salvaguardare la salute dei propri amministrati residenti nel territorio di Polvica, nonché salvaguardare il territorio stesso” interessato dalle attività estrattive calcaree. L’evento istituzionale, nato per iniziativa del locale Comitato spontaneo di cittadini residenti denominato “Respiriamo Pulito”, servirà a tutelare la salute e il territorio dal carico ambientale, molto probabilmente legato alle attività di estrazione delle cave calcaree, che insistono da almeno vent’anni nella zona. “Quello che ci preoccupa – spiega il presidente del Comitato, Gennaro Allocca – è il controllo delle attività di rinaturalizzazione che la Regione ha autorizzato per altri quindici anni”. “Con questo protocollo d’intesa – continua Allocca – si spera che gli organi di controllo e vigilanza sulle attività estrattive riducano al minimo l’impatto ambientale sulla nostra salute”. Con l’occasione, il Comitato ringrazia S.E. Mons. Beniamino Depalma, il Vice-sindaco di Nola, Enzo De Lucia, il Dott. Pasquale De Lucia e l’avvocato Raffaele De Simone “per la sensibilità umana ed ambientale espressa, con la promozione del protocollo, a favore della comunità di Polvica, gravemente provata da una emergenza ambientale non oltre sopportabile”.

 

“Il protocollo d’intesa per le cave accade per la prima volta in Campania, a seguito dell’iniziativa di un comitato spontaneo di cittadini richiedenti- affermano i rappresentanti del Comitato- Se andrà in porto, sarà la vittoria del bene comune sugli interessi particolari. Mai era accaduto, che per una criticità ambientale, tre sindaci avessero prima d’ora firmato un protocollo d’intesa per esigere un’attività di vigilanza e controllo su attività industriali con così alto impatto ambientale. Nel caso specifico, anche i Medici per l’Ambiente, su sollecitazione del comitato spontaneo, avevano fatto un esposto alla AslNapoli3Sud per avviare uno screening sulla popolazione, per poter accertare un eventuale danno alla salute pubblica. Lo screening sarà eventualmente avviato dopo attenta lettura delle rilevazioni ambientali dei siti ritenuti sensibili dalle autorità competenti”.

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