Pochi, arrabbiati e imbavagliati alla manifestazione di Forza Nuova a Nola

NOLA- Si è svolta ieri mattina la manifestazione di Forza Nuova che doveva sensibilizzare sul tema della Terra dei Fuochi. Una manifestazione caratterizzata da una vigilia di polemiche a Nola. Annunciato come corteo con Roberto Fiore, il discusso leader di Fn, l’iniziativa è stata osteggiata da diverse associazioni nolane che hanno chiesto l’intervento del questore, della prefettura e del sindaco per impedire lo svolgimento. Il questore Marino, a poche ore dal corteo, ha posto il veto consentendo ai militanti che la manifestazione si svolgesse solo nell’ambito di piazza Clemenziano. Il giorno dopo ci sono ancora strascichi polemici da parte dei “forzanovisti”: “La città era blindata- scrivono- Uno spiegamento di forze da fare invidia ad un allarme terroristico” vista la presenza di  circa 100 agenti “tantissimi in tenuta antisommossa, blindati ovunque”. Il corteo di Forza Nuova organizzato contro la criminalità organizzata e contro il biocidio della terra dei fuochi e dei veleni “si sarebbe potuto svolgere nella massima sicurezza ma così non è stato: tutto questo è

stato disposto per convogliare circa 100 forzanovisti guidati dal loro leader Roberto Fiore nel “cortile” di piazza Clemenziano”. Il risultato di questa due giorni di polemiche è stata la scelta di Forza nuova di presentarsi in una strettissima delegazione provinciale, con attivisti imbavagliati per protesta. “Non possiamo accettare compromessi sulla libertà di opinione e prendere lezioni da associazioni che si dichiarano apolitiche e apartitiche nel loro statuto ma che con arroganza, presunzione e con dichiarazioni mendaci e vili, si mostrano esclusivisti della libertà propria a discapito di quella di altri- scrivo i rappresentanti di Forza Nuova Agro nolano-  che si tolgano le maschere e ci presentino i burattinai che li manovrano, ci diano pronta contezza dei luoghi e fatti di queste fantomatiche aggressioni razziste e degli atti di violenza eseguiti negli ultimi mesi; che a esse seguano regolari denunce o tacciano.  I forzanovisti nolani e dei paesi limitrofi sono indignati e prendono le distanze da tutte le associazioni firmatarie del documento rigettando tutte le accuse ivi contenute al solo scopo di arginare il diffondersi del movimento nel territorio, evidentemente dannoso alla cura dei loro interessi”.

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