Minacce a capoparanza, Dda indaga su festa dei gigli di Crispano

CRISPANO- Un capoparanza ordina di “smettere” e la paranza avversa si ferma e va via. Sarebbe accaduto questo a Crispano lo scorso 12 giugno, giorno della festa dei gigli nella cittadina a Nord di Napoli. Lo racconta “Il Mattino” che aggiunge che su quanto avvenuto sarebbe in corso anche una indagine della direzione distrettuale antimafia. Stando al racconto fatto anche nei giorni successivi la kermesse, un capoparanza infastidito dalla bravura della paranza della “Gioventù bruscianese”, molto nota anche a Nola, avrebbe ordinato agli animatori del giglio rivale di andarsene. “Fai semp chest- avrebbe intimato dal microfono riferendosi al capoparanza rivale- mo è meglio ca te ne vai”. A quel punto i cultori avrebbero opportunamente deciso di lasciare la processione, consigliati anche dalle forze dell’ordine mentre nel pubblico si scatenava il parapiglia. Una vera e propria intimidazione durante la manifestazione che sarebbe scaturita in una indagine della Dda vista la presunta vicinanza di alcuni coinvolti alla camorra.

 

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