Nola, fabbrica chiusa dai carabinieri: metà degli operai erano in nero

PIAZZOLLA DI NOLA- I carabinieri hanno denunciato un imprenditore bengalese per avere impiegato nel suo opificio dei connazionali non in regola col permesso di soggiorno. Il servizio è stato svolto insieme al personale della direzione territoriale del lavoro di Napoli ed era finalizzato al contrasto del lavoro sommerso e delle violazioni in tema di sicurezza. Il 25enne è ritenuto responsabile di aver impiegato nel suo opificio tessile lavoratori stranieri, suoi connazionali, irregolari. È stata sospesa l’attività perché il personale ‘a nero’ costituiva il 46% dei lavoratori nell’opificio.

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