Dal Nolano a Baiano per un raid punitivo: sorelle aggredite da baby gang

BAIANO- Una vera e propria spedizione punitiva. Ma il regolamento di conti non ha retroscena criminali: a motivare l’aggressione contro due ragazzine di Baiano è stato un banale litigio tra adolescenti. Una comitiva di amici che si spacca, qualche dispetto tra ex compagni e i problemi che erano rimasti relegati ad astiose chat su whatsapp, ritorsioni su facebook e telefonate isteriche si sono trasformati in schiaffi, calci e tirate di capelli sulla piazza del paese. Un passaggio brevissimo tra il mondo virtuale, in cui sarebbe consumata l’amicizia dei ragazzi coinvolti, ed il reale, con l’aggressione in piazza Napolitano in pieno giorno. A testimoniare quanto accaduto l’altro pomeriggio nel luogo di ritrovo di tanti ragazzi e adulti del paese sono stati i cittadini che attoniti hanno assistito all’escalation contro due ragazze ancora minorenni da parte di almeno quattro coetanei, tra i quali un’altra ragazza. Stando a quanto ricostruito, il gruppetto di esagitati sarebbe arrivato a Baiano con il treno della ex Circumvesuviana, provenienti da un paesino del vicino Nolano. Non si trattava di estranei per le due giovani che si trovavano, al momento del loro arrivo, in piazza, ma di amici con cui da qualche tempo pare avessero litigato. Una situazione apparentemente normale, l’incontro tra amici, degenerata in breve tempo. I quattro ragazzini hanno aggredito a schiaffi e calci le due giovanissime, che più tardi hanno chiesto le cure dei sanitari dell’ospedale di Nola (una ha riportato la frattura del setto nasale, l’altra è sotto osservazione medica, entrambe sono tuttora sotto choc) e che hanno poi raccontato tutto ai carabinieri della Compagnia di Nola. I militari dell’Arma hanno prima cercato di capire le motivazioni dietro quell’aggressione lampo, conclusasi con la fuga in treno della piccola gang di agitatissimitenne agers. Ed hanno scoperto che si trattava di una spedizione punitiva per vendicare torti nella ex comitiva. Poi hanno ricostruito, grazie al racconto delle ragazze, i movimenti dei loro aggressori che sono in via di identificazione. Le due ragazze stanno bene, mentre il paese si interroga su quanto è stato fatto in pieno centro da un gruppetto di teen agers senza regole.

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