Festa dei Gigli, Soprano: “Non mi dimetto, rivedere misure obelischi”

L'avvocato Raffaele Soprano

L’avvocato Raffaele Soprano

NOLA (Bianca Bianco)- La Fondazione Festa dei gigli di Nola ha acquisito le immagini delle telecamere al quadrivio via San Felice- via San Paolino. Il motivo? Verificare a cosa siano attribuibili gli enormi ritardi nella processione del 26 giugno, terminata, come ormai noto, lunedì 27 alle 11. Lo rivela al giornalelocale.it il presidente Raffaele Soprano insieme ad altre novità che riguarderanno anche le misure delle macchine da festa. L’avvocato da tre anni alla guida della Fondazione poi annuncia: “Non mi dimetto, abbiamo operato bene”.

Presidente, la festa dei gigli quest’anno è finita bel oltre le 8,30, orario massimo indicato dal regolamento. Ci saranno conseguenze per le paranze e i maestri di festa?  

“Stiamo verificando se questa eccessiva dilazione dei tempi sia da attribuire ad effettive criticità (rotture di varre, malori ndr) o ai comportamenti delle paranze. Nel punto più critico, il quadrivio via San Felice- via San Paolino, abbiamo acquisito le immagini per avere certezza di cosa sia accaduto e delle responsabilità. Terminata questa verifica, decideremo” 

Una nota dolente anche le misure degli obelischi, quest’anno davvero ridotte, molto più simili a quelle di altre feste…  

“Sono stati costruiti gigli striminziti, degli stuzzicadenti ai limiti della collaudabilità. E’ un dato molto negativo. Gigli così fatti sono facili alla rottura, mettono a rischio la struttura, non sono aderenti alla nostra tradizione e rendono le paranze troppo “competitive”. Per questo stasera in sede incontrerò i costruttori, perché bisogna cambiare” 

Come? Ha già una idea precisa? 

“Bisogna applicare la delibera dell’ente festa numero 13 del 2002, quelle misure. Ho già sentito i costruttori, si sono dichiarati d’accordo” 

Orario e misure a parte, qual è il suo bilancio della manifestazione?  

“Se guardiamo alla Ballata del pomeriggio, terminare a quell’ora è stato sicuramente un passo indietro rispetto ai progressi fatti. Se guardiamo alla festa nel suo complesso, alla mattina in piazza Duomo, alla folla di turisti, al funzionamento della macchina organizzativa, al prestigioso parterre di ospiti, allora non posso che essere soddisfatto. Abbiamo saputo promuovere e bene in tutta Italia questo evento, ed i risultati sono palesi” 

Qualcuno già il 27 invocava le sue dimissioni, la Fondazione non è al picco di popolarità a Nola

Non mi dimetto. Non mancano momenti di sconforto, ma sono consapevole che abbiamo ereditato una situazione disastrosa ma che con grande impegno abbiamo fatto dimenticare l’edizione nefasta del 2012 e dato vita ad un evento eccezionale suggellato dal riconoscimento dell’Unesco. Bisogna lavorare ancora, soprattutto sugli orari, ma abbiamo creato molto altro

Cosa cambierebbe già da oggi della Festa?  

Una certa mentalità privatistica. Il maestro di festa non è il padrone del giglio, non può fare ciò che vuole. La festa è di Nola e del mondo”

Antonio Daniele, segretario della Fondazione, si è dimesso. Il cda è in crisi?

Assolutamente no. Antonio si è dimesso correttamente il giorno della fine dell’edizione del 2016 a cui ha lavorato con impegno e lo ha fatto per motivi professionali di cui ci aveva già parlato. Nessun terremoto nella Fondazione”.

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