Gigli, un ingegnere nominato dalla Fondazione fisserà le misure degli obelischi

NOLA- La sicurezza della “macchina da festa” al centro della programmazione della Fondazione per la prossima kermesse targata 2017. Si parla in particolare delle misure dei gigli, quest’anno particolarmente “ristretti”. La Fondazione ha dato incarico ad un ingegnere strutturista, Mario Arienzo, di redigere un elaborato tecnico – scientifico per verificare la resistenza delle parti delle macchine maggiormente sollecitate nel corso della “ballata” e stabilire conseguentemente quali siano le misure che garantiscono reali margini di sicurezza.  Il lavoro sarà consegnato entro il 15 settembre e sino a quella data i costruttori, che erano presenti ad un incontro insieme al presidente Raffaele Soprano, al sindaco Biancardi ed ai rappresentanti delle paranze, si sono impegnati a non acquistare il materiale necessario per la realizzazione degli obelischi. Tutti intorno ad un tavolo per tracciare un percorso condiviso,  si è convenuti sulla necessità di un intervento a tutela delle macchine. Il punto di partenza è costituito dalla delibera numero 13 del 2002 dell’Ente Festa che fissa le misure canoniche alle quali attenersi per la costruzione dei Gigli. In relazione a questo documento i costruttori hanno avanzato dei suggerimenti e delle deroghe che tengano conto anche delle evoluzioni intervenute nel tempo. Si tratta di misure inferiori a quelle canonizzate nella delibera dell’Ente Festa ma superiori a quelle che vengono praticate attualmente. Di qui la decisione di dare all’ingegnere Arienzo il compito di elaborare un progetto che metta d’accordo tutti e preservi la sicurezza delle strutture lignee.

“Abbiamo intrapreso un percorso condiviso – afferma il Raffaele Soprano, presidente della Fondazione Festa dei Gigli – al termine del quale siamo fiduciosi di arrivare ad un’ efficace tutela della macchina sia sul piano dell’identità sia su quello della sicurezza. Raggiunto questo obiettivo ci dedicheremo all’aspetto legato alla musica per elevarne la qualità affinché la stessa rispecchi maggiormente lo spirito della tradizione e al tempo stesso sia all’altezza di una kermesse che gode del sigillo Unesco”.

 

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