Teatro italiano in lutto: è morta Anna Marchesini

E’ morta l’attrice Anna Marchesini. Ne dà notizia il fratello Gianni in un post su Facebook: “Prima che lo sappiate da quel tritacarne dell’informazione tengo a dirlo io. Ora in questo momento è morta mia sorella Anna Marchesini. Grazie a tutti. Non sarò in grado di rispondervi.”, ha scritto il fratello. Attrice e comica, parte integrante del Trio formato insieme a Massimo Lopez e Tullio Solenghi, attivo dal 1983 al 1994, Anna Marchesini è nata ad Orvieto nel 1953. da tempo era affetta da artrite reumatoide.  Artista versatile, ha iniziato la sua carriera debuttando nell’estate del 1976 nello spettacolo ‘Il borghese gentiluomo’ di Molière, sotto la regia di Tino Buazzelli. Nel 1980, Marchesini è stata doppiatrice di Judy Garland nella seconda edizione restaurata de ‘Il mago di Oz’ (1980) e di numerosi ruoli in cartoni animati trasmessi nei primi anni Ottanta, tra cui ‘Lo specchio magico o Time Bokan-La macchina del tempo’. Ma la sua carriera è legata in modo particolare alla partecipazione al Trio, che esordisce su Radio Due col programma radiofonico ‘Helzapoppin’. Gran parte della sua attività si deve infatti al suo lavoro nel Trio che, nel 1985/1986, approda a ‘Domenica In’ partecipando a 40 puntate della trasmissione, premiato come ‘Rivelazione dell’Anno’. Nel 1986 i tre prendono parte a Fantastico 7. La comicità del Trio raggiunge poi il culmine nel 1990 con ‘I promessi sposi’, rilettura parodistica dell’omonimo dramma manzoniano, trasmesso su Rai 1 in 5 puntate, ascolto medio di 13 milioni di spettatori. Anna Marchesini è stata anche un’attrice solista: nel 1995 Rai Uno le commissiona la registrazione di uno spettacolo comico, un monologo con i suoi principali personaggi. Nel 1996/97 si registra l’ultima collaborazione Marchesini-Solenghi al Teatro Eliseo di Roma con lo spettacolo ‘Due di Noi’, una pièce di due atti unici che contiene una breve commedia comica. Tra le ultime apparizioni spicca quella del 2008 quando torna in televisione per celebrare i 25 anni di attività de Il Trio dando vita allo spettacolo ‘Non esiste più la mezza stagione’. Esilarante e amaro il post scriptum in chiusura della sua biografia in prima persona sul sito ufficiale, lettera d’amore all’adorata Accademia Silvio D’Amico: “P.S.: Ho già adocchiato una vetrinetta in sala riunioni con un piccolo cofanetto verde di porcellana, credo. Ritengo sia ideale per contenere le mie ceneri . E’ una aspirazione che piano piano troverò il coraggio di far uscire alla luce. Che detto di un mucchietto di ceneri non è appropriato. Posso tentare…. e se mi ribocciano? E se poi l’Accademia trasloca? E se durante il trasloco il cofanetto verde si rompe? No eh! essere spazzata via dall’Accademia no mai più!”. (adnkronos)

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online

This site is protected by wp-copyrightpro.com