Nola, presa coppia di taccheggiatori dei negozi di elettronica

NOLA (Bianca Bianco)- La diabolica coppia di taccheggiatori è stata “fregata” dall’ultimo colpo. E’ stato dopo aver tentato di sottrarre una play station da un grande negozio di elettrodomestici di Nola che il trucchetto che avevano usato per razziare altre attività commerciali è stato chiarito. Le successive indagini della polizia di Nola li hanno inchiodati alle loro responsabilità e sono stati denunciati. Si tratta di un uomo ed una donna, uno  43enne, l’altra 36enne, entrambi provenienti dall’hinterland partenopeo. Secondo gli inquirenti sarebbero gli autori di una serie di furti in negozi di Nola, attuati sempre con la stessa tecnica. Una tecnica che per i primi tempi è stata efficace. I due si fingevano normali acquirenti ed entravano nei negozi dotati di allarme anti-taccheggio all’ingresso. Qui, attraverso un dispositivo elettronico, riuscivano a far suonare l’allarme. Un espediente necessario per fingere di avere qualche indumento o accessorio che faceva scattare il campanello anti-taccheggio e quindi tranquillizzare le guardie all’ingresso. Una volta entrati, sceglievano il bottino e prendevano la via dell’uscita. Qui, l’allarme entrava in funzione davvero (stavolta per la presenza di refurtiva), ma la guardia o i commessi lasciavano passare ricordando che la coppia poco prima aveva avuto lo stesso problema all’ingresso. Una tecnica che è stata utile per altri colpi, ma che infine è stata scoperta dagli agenti della polizia di Nola, diretta dal primo dirigente Pasquale Picone. I due sono stati dunque denunciati per furto. Nell’ultimo colpo a Nola avevano provato a portar via senza pagare la playstation 4 che costa intorno alle 400 euro.

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