Rubavano reperti archeologici poi venduti come pezzi di arredo: 4 indagati

TEANO- Rubavano reperti archeologici per poi venderli sul mercato illegale. A scoprire il giro di affari dei ladri di reperti i carabinieri coordinati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere: questa mattina sono scattati due arresti (ai domiciliari), un obbligo di dimora ed un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti dei quattro presunti responsabili. Tutto è partito dalla denuncia di un furto nel Museo storico archeologico di Teano. Da qui sono partite indagini ed intercettazioni  che hanno posto in evidenza come gli indagati fossero dediti anche alla commissione di furti in appartamento e presso esercizi commerciali. Si è così scoperto che esisteva uan vera e propria organizzazione dedica ai furti di oggetti dal grande valore storico rivenduti per essere destinati all’arredamento. Tra i compratori, anche noti professionisti del Casertano.  Nel corso delle indagini sono stati recuperati e sottoposti a sequestro oltre 200 oggetti  di notevole interesse storico appartenenti a varie epoche che vanno dal I-II secolo d.C. (e quindi a contesti monumentali) che al IX – Vili secolo a. C. (e quindi a necropoli) per valore di circa 500mila euro, tutti affidati alla Sovrintendenza per i Beni Culturali. Tra gli oggetti sequestrati presso le abitazioni degli indagati vi sono: elementi architettonici in marmo; coppe biansate; Olpe in terracotta grezza; varie sculture in terracotta; sculture in avorio; lucerne in ceramica nera; sculture in ceramica rossa, anfore e piatti in terracotta grezza a vernice nera; coppe biansate in bucchero; statuette votive; vari oggetti in metallo e pietra; monili, fibule, spille e orecchini; testine votive in terracotta; varie monete; rocchetto in terracotta; statue di varie dimensioni; anfore in terracotta tipo dressel; crateri a campana biansate. I Carabinieri della Stazione di Teano a riscontro delle ipotesi investigative, hanno eseguito anche perquisizioni domiciliari (apparentemente occasionali) nei confronti di alcuni soggetti, nel corso delle quali sono stati rinvenuti e sequestrati complessivamente 33 oggetti di interesse archeologico e culturale appartenenti all’epoca romana. Inoltre si è accertata la commissione di vari furti commessi nel Comune di Teano anche presso abitazioni ed esercizi commerciali, che ha permesso il parziale recupero della refurtiva tra cui motoseghe, decespugliatoi ed attrezzatura varia utilizzati in agricoltura.

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