Circumvesuviana: martedì sciopero di quattro ore

NOLA- Sciopero dei lavoratori della ex Circumvesuviana domani, martedì 19 luglio, dalle 9.17 alle 13.17. Una protesta dei dipendenti aderenti al sindacato Orsa contro il presunto immobilismo dell’azienda guidata dal presidente Umberto De Gregorio. Lo sciopero di 4 ore per il settore ferroviario dell’Eav, ha dunque una serie di motivazioni  illustrato dalla stessa sigla sindacale. In particolare i lavoratori sono in rivolta contro l’istituzione di una dirigenza che sovrintende alla controlleria, “fallimentare fallimentare sotto tutti i punti di vista” si legge in una nota dei sindacati, perché “non ha portato risultati concreti, se non quello di aumentare i posti di dirigenti nell’Eav oltre che di membri dello staff, quando prima lo stesso servizio era organizzato da un solo funzionario”. E ancora, si protesta contro “la politica che la dirigenza dell’Eav sta adottando nei confronti del personale, che rasenta la schizofrenia, perché se da un lato sono state fatte centinaia di promozioni mascherate da “improvvisi” concorsi interni, dall’altro si prova in ogni modo a mortificare economicamente il resto dei lavoratori, ovviamente per recuperare l’incremento di spesa che le promozioni cagioneranno”. Tra i motivi dello sciopero la riorganizzazione del lavoro proposta dell’azienda “che non segue la logica dell’efficienza ma quella del solo risparmio economico”, la “mancata tutela per il personale che diviene inidoneo dopo tanti anni di servizio” , “la mancata istituzione della tutela legale per il personale che viene coinvolto in situazioni “penalmente o civilmente” rilevanti, nell’espletamento delle proprie funzioni, a meno che essi non siano, ovviamente, dirigenti”, “la mancanza di piano organico per la riapertura delle biglietterie di altre fermate e stazioni”, “la mancanza di sicurezza sulle linee ferroviarie che, dopo anni di mancate manutenzioni dovute alla carenza di fondi, sempre promessi dalla regione, ma mai concretamente arrivati per intero, stanno diventando sempre più pericolose per l’incolumità dei viaggiatori e dei lavoratori (avvallamenti sulle linee ferroviaria, vegetazione che oramai impedisce di vedere segnali e interi tratti di linea o che è potenzialmente pericolosa in caso di incendio, scambi obsoleti, ponti da ristrutturare, impianti in linea fatiscenti, treni troppo vecchi”, “la mancanza di un piano contro la microdelinquenza per tutti i giorni della settimana e non solo per le “domeniche balneari” o per le stazioni interessate da questo fenomeno”, “la mancanza di un piano aziendale per il soccorso in linea degli agenti colpiti da malore e la copertura per l’intera rete aziendale, gallerie comprese, del segnale per i telefoni cellulari, perché le comunicazioni un’azienda di trasporto sono alla base della sicurezza”.

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