Cadavere nelle campagne di Gallo: è dello scomparso Tonino Cantice

cantice_antonioCOMIZIANO- Un cadavere in avanzato stato di putrefazione nelle campagne di Gallo di Comiziano. Un corpo senza vita in una stretta strada interpoderale, un luogo inaccessibile, impervio, frequentato solo da chi conosce bene la zona, soprattutto agricoltori che qui hanno terreni. E proprio un contadino ha rinvenuto quel corpo senza vita e decomposto, stretto tra un muro e la recinzione di un fondo, da chissà quanto tempo sotto il sole impietoso di questa estate. Poco dopo l’arrivo dei carabinieri si è capito che l’uomo irriconoscibile ritrovato nella strettoia era Antonio Cantice, 50enne di Acerra scomparso il 19 luglio dalla casa di cura “Villa Elisa” in cui era ricoverato da tempo. I suoi familiari ne avevano denunciato la scomparsa al commissariato acerrano, in pochi giorni in molti si erano mobilitati per capire dove si trovasse, che fine avesse fatto “Tonino”, una persona mite che lottava da anni con la sua fragilità emotiva. La risposta è arrivata sotto forma di dramma per parenti ed amici. Tonino dopo essere uscito dalla clinica si sarebbe avviato lungo quelle strade battute solo dalla gente del posto, allontanandosi solo poche centinaia di metri da “Villa Elisa” ma addentrandosi in un dedalo di sentieri interpoderali a lui sconosciuti e troppo angusti e intricati per chi non conosce la zona. Lì ha infatti trovato la morte, forse per un malore. Lo stato di avanzata decomposizione non consente di collocare con precisione la data della morte, ma Tonino sarebbe rimasto lì senza vita per molti giorni. Esclusa la presenza di segni di violenza, sia dopo un primo esame della salma, effettuato dal medico legale quando sul luogo sono giunti i carabinieri di Nola mobilitati dalla segnalazione, sia dal successivo esame autoptico. Dopo la pietosa ricomposizione della salma, i congiunti hanno effettuato il triste rito del riconoscimento e hanno potuto darne decorosa sepoltura.

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