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Camorra: baby emissario del clan Lo Russo arrestato per estorsione

NAPOLI- Appena diciottenne voleva imporre il racket a commercianti della zona ma è stato arrestato per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Si presentava ai negozianti con questa frase come biglietto da visita: “Dacci i soldi per i compagni carcerati”, e cercava così di imporre la sua giovanissima leva criminale ai titolari di importanti strutture ricettive dell’area di Marianella.

E’ verosimile che il clan “Lo Russo”, egemone in quell’area, indebolito dal susseguirsi di inchieste giudiziarie che hanno portato in carcere gli esponenti di spicco del gruppo camorristico, ora utilizzi i giovani del clan come esattori. Il cui modo di imporsi appare violento e diretto. Probabilmente particolarmente incattiviti dalle difficolta’ economiche dovute alla diminuzione degli introiti per la pesante perdita di affiliati. Anche per sopperire a questa carenza di “manodopera”, adesso non esitano ad estorcere denaro a commercianti della zona i giovanissimi della criminalita’ organizzata locale, come in questo caso, con l’emissario 18enne da appena 3 mesi.

Giovanissimi che si impongono senza esitare. Azioni plateali,dirette,per far notare ai cittadini che nonostante le ferite il clan vuole mantenere il controllo forte sul territorio. E nelle maglie di questi rampolli della camorra in questo caso e’ finito il titolare di una struttura ricettiva nella zona di Piscinola Marianella. “Spuntato” all’improvviso con lo scooter, il giovane esattore ha affrontato la vittima chiedendo diverse centinaia di euro a cadenza periodica per i “compagni di miano carcerati”. Qualche ora dopo però ha trovato ad attenderlo i carabinieri che l’hanno tratto in arresto per estorsione aggravata dal metodo mafioso.

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