Circumvesuviana, macchinisti choc: “Sciopero per paura deragliamenti”

NAPOLI- “Scioperiamo perché vogliamo più sicurezza”. Lo scrivono i lavoratori della ex Circumvesuviana che hanno proclamato sciopero per domani, sabato 6 agosto, per tutta la giornata. Uno sciopero molto criticato: è sabato, è agosto, questa protesta bloccherà migliaia di turisti diretti nelle zone degli scavi archeologici o in costiera. Ma loro non ci stanno a passare per chi rema contro l’azienda, e scrivono una lunga lettera aperta con cui spiegano in particolare uno dei motivi della rivolta, ovvero la richiesta di maggiore sicurezza soprattutto sulla tratta che arriva alla cosiddetta “curva del Pascone” dove il 6 agosto di sei anni fa ci fu un tragico deragliamento per il quale è stato condannato il macchinista allora ai comandi del treno. I lavoratori chiedono che su quella tratta non viaggino da soli ma con un ‘supporto’: “I macchinisti non si sono rifiutati di partire, ma al fine di garantire quella sicurezza, che oggi non c’è completamente, hanno richiesto la presenza di un altro agente in cabina di guida così come previsto da leggi e regolamenti aziendali in altre situazioni di pericolo, ciò è avvenuto anche perché durante il processo per l’incidente del 6 agosto del 2010, il Pubblico Ministero, nella sua requisitoria ha affermato in pratica che “se la sicurezza non viene garantita dai dirigenti aziendali, se la deve ricercare il macchinista, adottando tutte le cautele del caso”. Ecco da quali motivazioni nasce la richiesta dei lavoratori di avere un altro agente in supporto proprio su quel tratto di ferrovia, pertanto l’interruzione di pubblico servizio l’ha causata l’azienda, non ottemperando a precise leggi dello stato italiano in materia di sicurezza nei trasporti, oltre che non rispettare i regolamenti che essa stessa ha emanato”.  “La scarsa sicurezza della tratta ferroviaria della curva del Pascone non è un’invenzione dei macchinisti ma una realtà evidenziata da un incidente ferroviario.  Ebbene, nemmeno tale tragico evento ha smosso i dirigenti dell’Eav, che continuano a non valutare le reali cause e le soluzione per evitare il ripetersi dello svio. Se come dice l’Eav, la tratta fosse stata sicura, tale incidente non sarebbe accaduto”.

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