Stop ai roghi agricoli: ecco i Comuni del Nolano ancora senza ordinanza

NOLA- Quanti Comuni del Nolano si sono adeguati al divieto di roghi agricoli imposto dalla Regione Campania? Molti ma non tutti, mancano alcuni centri che non hanno ancora emesso le ordinanze con cui si prescrive il divieto di bruciare residui vegetali e scarti del lavoro agricolo fino al 20 settembre. Una ordinanza attesa da tanti cittadini, invisa agli agricoltori ma anche difficile da rispettare per carenze di organico o scarsa organizzazione degli enti. Di certo si tratta di una misura importante per un territorio come quello campano da sempre devastato dagli incendi boschivi. Per questo con decreto numero 30 del 12 luglio 2016 la Regione Campania ha dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi sull’intero territorio della Regione dal 14 luglio al 20 settembre 2016 e quindi il divieto assoluto di accensione di fuochi, gli spettacoli pirotecnici ed ogni altro comportamento che possa come conseguenza originare incendi boschivi. disponendo per lo stesso periodo, in ragione della legge numero 116 del 11 agosto 2014, che la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata. In tale periodo è vietato accendere i fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli, inceneritori o fuochi artificiali che producano faville o brace, fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo mediato o immediato d’incendio in tutti i terreni boscati e cespugliati e ad una distanza inferiore a 50 metri da essi. Ma come hanno reagito i Comuni del Nolano che avrebbero dovuto emettere ordinanza?

A Nola il provvedimento sindacale c’è, è stato pubblicato il 27 luglio. Hanno provveduto anche i Comuni di Tufino (che ha dovuto rettificare una prcedente ordinanza che invece prevedeva le finestre orarie per l’accensione), Comiziano, Saviano, San Paolo Bel Sito, Liveri, Visciano. Per Roccarainola vale l’ordinanza emanata giuà nel 2013.  Mancano ancora all’appello Casamarciano, Camposano, Cimitile mentre a Cicciano lo scorso 18 luglio è stata pubblicata l’ordinanza numero 15 che prevede la possibilità di accendere roghi dalle 10 alle 14, eventualità non contemplata dal decreto regionale. Nel vicino Baianese invece tutti i sei Municipi hanno messo in albo pretorio i divieti già da almeno due settimane.  I Comuni hanno ancora tempo per pubblicare i divieti, nel frattempo sta alle forze di polizia farlo rispettare nei paesi in cui è già in vigore.

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