Sirignano: proiettile in una busta recapitata ad assessore comunale

SIRIGNANO (Bianca Bianco-Il Mattino)- “Sono stato minacciato”. La notizia ha voluto darla nel corso del Consiglio comunale. In un contesto istituzionale, dinanzi i suoi colleghi di maggioranza, l’opposizione, i cittadini e le forze dell’ordine, ha svelato cosa gli era accaduto. Gennaro Fusco, assessore delegato alla Vigilanza e da un anno responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Sirignano, si è liberato così di una pena che lo angustiava da qualche giorno, da quando nella cassetta della posta di casa ha trovato un plico contenente un bossolo ed una lettera di minacce. Su quel plico, sul suo esplosivo contenuto, ha riflettuto molto, ha ponderato bene cosa fare e poi ha deciso di denunciare tutto, sia in sede istituzionale che dai carabinieri, con un gesto che gli è valsa la solidarietà ed il plauso di tutti i presenti. La notizia dell’intimidazione all’assessore Fusco, nella vita professionale cuoco ma da anni punto fermo della maggioranza del sindaco Raffaele Colucci,è arrivata ieri mattina nel corso del Consiglio comunale convocato per discutere dell’approvazione dei debiti fuori bilancio. Una seduta che non avrebbe dovuto avere risvolti politici eclatanti, fatto salvo per le dimissioni, ufficializzate in aula,del vicesindaco Mariano Cillo, surrogato subito da Antonio Colucci. E invece, l’ordinaria seduta consiliare si è trasformata in una straordinaria assise in cui Fusco, ancora scosso per l’accaduto, ha spiegato cosa gli era accaduto. La settimana scorsa, ha dichiarato, nella posta della sua abitazione ha trovato un proiettile accompagnato da una lettera di intimidazioni rivolte a lui ed ai suoi familiari. Poche parole,da parte dell’assessore, che poi non ha voluto fare altri commenti: “Oggi sono provato- ha detto- preferisco rimandare commenti ad altri giorni. Lo devo alla mia famiglia, già scioccata da questi fatti”. Gennaro Fusco ha sporto denuncia ai carabinieri sull’accaduto, ai militari della Compagnia di Baiano ha potuto anche formulare le prime personali ipotesi sulla matrice delle minacce. Minacce che secondo il sindaco Raffaele Colucci non sono in nessun modo ricollegabili alla gestione dell’assessorato: “A Sirignano si vota l’anno prossimo e come ogni vigilia delle elezioni spunta anche stavolta chi si diverte ad avvelenare il clima con questi sordidi escamotage. Gennaro ha sempre operato bene, nei giorni scorsi aveva deciso di lasciare la responsabilità dell’ufficio tecnico che gli ho affidato da circa un anno ma presto lo nominerò di nuovo. E’ un politico esperto e responsabile”. Sull’eventuale ripercussione di questo evento sulla sua amministrazione Colucci dichiara: “Siamo sereni, perché riteniamo che non si voglia colpire politicamente ma solo creare tensioni a pochi mesi dal voto. Io, Gennaro e l’intera maggioranza siamo tranquilli. All’assessore Fusco ed alla sua famiglia va la nostra piena solidarietà”. Saranno i carabinieri di Baiano, diretti dal capitano Ianniello, a cercare di risalire all’autore delle minacce. Minacce epistolari che a Sirignano, paese di tremila anime, non sono una novità. Cinque anni fa movimentarono la campagna elettorale che infine vide vincere Raffaele Colucci, mentre nel duemilaquattordici nel mirino del “corvo” finirono il consigliere Giuseppe Del Mastro e l’ex sindaco Antonio Napolitano. Una strategia della tensione che scuote l’opinione pubblica ma, dichiara il sindaco Colucci “non ci fa indietreggiare di un millimetro nel nostro operato amministrativo”.
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