Cicciano, opposizione attacca Arvonio: amministrazione fantasma

CICCIANO- “La favola di Arvonio è finita”. I consiglieri di opposizione Giuseppe Tarantino, Felicia Delle Cave, Aniello Capolongo e Giovanni Capolongo attaccano l’amministrazione comunale ed il sindaco. “Nessuno ha chiesto la luna- scrivono i consiglieri- ma semplicemente ciò che era stato promesso: cambiamento, trasparenza, partecipazione”. Invece, continua l’opposizione, l’amministrazione “sfugge al controllo ed al confronto”.

Nella nota i consiglieri ricordano alcuni episodi di cui sono stati loro malgrado  protagonisti nel novembre del 2013 come l’incendio di auto o l’invio di cuscini mortuari con i loro nomi e le continue telefonate anonime condite di minacce: “Uno potrebbe chiedere l’opposizione dov’è Senza voler richiamare episodi di violenza assoluta da cui i componenti dell’opposizione sono stati toccati purtroppo bisogna prendere atto che sin dal primo giorno sono stati costantemente violati la tutela della dignità del ruolo di consigliere di opposizione, il loro libero esercizio delle funzioni, con le annesse garanziedi imparzialità”.

Rispetto all’operato dell’amministrazione, la minoranza accusa: “Arvonio ha individuato il nucleo di valutazione a 5 mila euro l’anno” ma, sottolineano i consiglieri di minoranza non ci sono “professionisti di Cicciano (i tre individuati sono di Rocca, Cimitile e Nola ndr).Inoltre si chiedono quali siano stati i criteri di valutazione dei componenti poi ammessi.

Infine, l’attacco politico: “Il gruppo di maggioranza si è dissolto perché (sembra) che alcuni consiglieri comunali non sono più disposti ad avallare certe scelte  a discapito dei ciccianesi”.

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