Nola, fondi del Mibact per restaurare il Monumento ai Caduti

NOLA- ”Novecentosessantamila mila euro in arrivo per finanziare il restauro delle prime 20 opere del progetto Cento Monumenti della Grande Guerra”. Da nord a sud, in tutta Italia, “per non dimenticare”. Fondi arriveranno anche a Nola per restaurare il monumento ai caduti della città in piazza Matteotti.

Ad annunciarlo è il Ministro dei beni culturali e turismo, Dario Fanceschini,  nel corso del convegno Tutela e valorizzazione del patrimonio storico della prima guerra mondiale, al fianco del presidente del Comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale, Franco Marini, gli assessori alla cultura delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, Cristiano Corazzari e Gianni Torrenti, e il presidente dell’Associazione nazionale Alpini, Sebastiano Favero. ”Bisogna leggere la Storia non solo per non dimenticare, ma per meglio comprendere il presente”, spiega Franceschini, citando ad esempio ”la rabbia dei contadini”, partiti per il fronte dietro la promessa di terra da coltivare, ”che fu una benzina enorme per gli estremismi dilagati nel primo dopoguerra. La Grande guerra – dice – più di altri conflitti ci ha lasciato tracce visibili di memoria, a volte conservate dalla natura, che oggi è doveroso recuperare”. Ben 950 chilometri di paesaggio, attraverso tre regioni e due province autonome, cui si aggiunge tutto il patrimonio materiale e immateriale di memorie e testimonianze, dall’arte alle corrispondenze e poi cimeli, canzoni popolari, film, fotografie. ”Non c’è piccolo comune in Italia – prosegue il ministro – che non abbia un monumento ai caduti. Il finanziamento di 960 mila concordato tra Mibact e Presidenza del consiglio” permetterà ”interventi importanti su 20” prime opere del progetto Cento Monumenti della Grande Guerra. Una lista definitiva ancora non è stata stilata, ma in lizza ci sono anche il Faro della Vittoria di Trieste, i Monumenti ai caduti di Treviso, Calceranica, Palermo, Vercelli, Lanciano, Viggiano, Nola, Offida. Forlì nel Sannio, Carbonara, Carbonara-Iglesias, Rossano Calabro, Cento, Fontanellato, Saludecio, Terracina, Castelnuovo Berardenga , Monte Castello Vibio. E poi il Monumento ai caduti di San Vincenzo Alto a Genova, quello in Piazza Maresciallo Giardino a Roma e la Quercia delle anime ad Appiano Gentile. ”Ora – aggiunge Franceschini – stiamo lavorando con il Ministero per trovare le risorse per tutto il progetto e anche per i luoghi della prima guerra mondiale, dalle trincee, il fronte e tutte le tracce che sono rimaste a testimonianza. Conservarli non ha solo un valore storico, ma anche educativo”.(ANSA).

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