Vuoi sapere tutto di una persona? Ecco come fare

Grazie a internet, fare indagini su una persona è diventato per molti utenti un gioco da ragazzi. Mezzi come Google o i social network Facebook e LinkedIn permettono di conoscere tutto su una persona della quale, a volte, conosciamo solo il nome. Inoltre, grazie ad alcune informazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione, tramite una semplice richiesta da presentare online (come i certificati ipocatastali sugli immobili di proprietà), reperire informazioni su qualcuno, e senza affidarsi ad agenzie investigative, diventa ancora più facile, come ricorda il portale ‘laleggepertutti.it’.

Se di una persona si conoscono solo il nome e il cognome, la prima cosa che viene naturale fare è digitare questi due dati su Google. Spesso però escono una serie di risultati di varia natura, volte non pertinenti, spesso contaminati da omonimie e da articoli dove il nome e il cognome, pur essendo presenti, non sono tra loro uniti (ad esempio: se si cerca Mario Rossi, Google potrebbe indicare un articolo dove si parla di Gennaro Rossi e Mario Bianchi).

Per evitare questi problemi esiste un sito che si chiama ‘Pipl’. Si tratta di un motore di ricerca dedicato alle ricerche di persone che raccoglie dati e fotografie presenti sui social network come Facebook, LinkedIn, Twitter e GooglePlus. Il sistema di ricerca è molto potente perché, dopo aver inserito il nome e cognome della persona da cercare, la barra degli indirizzi consente di raffinare la ricerca sulla base di eventuali altri elementi come la nazionalità, l’età, la mail e il telefono.

Se non si vuole usare Pipl, un’alternativa è collegarsi direttamente ai social network, partendo da Facebook. Tra i social c’è poi LinkedIn, che consente invece di conoscere il curriculum vitae della persona che si cerca. Con questo social però bisogna prestare più attenzione: se si ha un profilo Linkedin e si sbircia quello di un’altra persona, il social comunicherà a quest’ultima che si è curiosato tra i suoi dati.

Twitter e Google+ completano poi l’elenco, anche se in Italia non hanno avuto una forte espansione come i due social sopra elencati. Se invece si vuole conoscere una persona a partire dal numero di telefono, e quindi il nome e cognome dell’intestatario dell’utenza, si può provare con ‘Tellows’: collegandosi alla pagina iniziale e digitando nell’apposito campo il numero di telefono, il servizio dirà a chi è intestato. Non tutti i numeri sono stati ancora censiti, per cui quello che ci interessa potrebbe non essere presente nella banca dati.

Sullo stesso criterio si basa ‘chi-chiama.it‘, un servizio con in cui tutti gli utenti possono aiutare gli altri a scoprire l’intestatario di un numero di telefono (cellulari e fissi) gratuitamente e senza obbligo di iscrizione e lo sesso vale per ‘Dive3000’. Più potente è ‘Whooming’, un servizio che consente di sapere chi è che chiama da una numerazione anonima. Se si conosce l’email della persona ‘ricercata’, si può usare ‘Rapportive’, un’estensione di Google Chrome e Mozilla Firefox che si integra in Gmail e permette di scoprire tutti i profili di Facebook, Twitter e LinkedIn associati a un determinato indirizzo di posta elettronica.

Se di qualcuno si vogliono conoscere tutti gli immobili che ha intestati, basta fare una visura ipotecaria, indicando il nome e il cognome o il codice fiscale di questa persona. In questo caso, occorre recarsi all’ufficio del territorio, che si trova presso l’Agenzia delle Entrate, e fornire i dati del soggetto in questione. A questo punto verrà fornito, a prezzo molto contenuto, l’elenco di tutti gli immobili a questi intestati o che ha venduto o donato. Questa attività può essere fatta anche online, ossia tramite una connessione a internet.

Si può anche procedere nel modo inverso, ossia sapere a chi è intestato un immobile di cui si posseggono i dati catastali, chiedendo una visura ipotecaria all’Ufficio del territorio. In tal caso basterà fornire gli estremi dell’abitazione, terreno, villa, ecc. del proprietario. La legge consente di sapere se una persona è titolare anche diconti correnti, stipendi o pensioni. Ma ciò è consentito solo ai relativi creditori. Per cui, se un soggetto vi deve dei soldi, si può agire con il proprio avvocato, il quale deve procurarsi prima un titolo esecutivo, ossia una sentenza di condanna, un decreto ingiuntivo o deve essere in possesso di un assegno o una cambiale.

Dopodiché si dovrà far autorizzare dal Presidente del tribunale a controllare sull’Anagrafe tributaria i redditi e i beni intestati al soggetto di cui interessano tali informazioni. Chi fosse interessato a conoscere il passato commerciale di una persona, può chiedere una visura protesti alla camera di commercio. Altrimenti ci si può recare in tribunale, presso la cancelleria fallimentare, e controllare nel registro fallimenti se il soggetto è sottoposto a una procedura di insolvenza (si deve trattare però di una società o un imprenditore commerciale non piccolo).

Per sapere se una persona ha la fedina penale sporca o immacolata, la persona in question dovrebbe esibire un certificato di carichi pendenti (che dirà se sono in corso procedimenti penali) o il casellario giudiziale (che, invece, dirà se la persona ha riportato sentenze di condanna, decreto penali irrevocabili, ecc.). Non è possibile richiedere i carichi pendenti o il casellario giudiziario di un’altra persona, per cui solo quest’ultima è abilitata a presentare la relativa domanda ed è quindi necessaria la sua collaborazione. (fonte: adnkronos)

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