Acerra,continua il mistero del blob delle fogne: Asl ed Arpac in campo

ACERRA- Continua il ‘mistero’ della schiuma bianca dalle fognature di via Bruno Buozzi ad Acerra. Un giallo che l’amministrazione comunale e gli organi competenti stanno cercando di risolvere, sulla questione sono stati coinvolti anche Asl ed Arpac. Proprio il sindaco di Acerra Raffaele Lettieri ha chiarito qual è la situazione: ” La Polizia municipale dalle prime ore del giorno è in via Buozzi- ha scritto questa mattina il primo cittadino- chiesto anche l’intervento di Asl e Arpac, per capire cosa sta succedendo. Proprio in quei luoghi dove erano ieri sera senza alcun riscontro delle segnalazioni, in tarda serata e in mattinata sono arrivate poi segnalazioni ritenute più veritiere. Stiamo monitorando la situazione. Segnalate direttamente ai Vigili urbani e alle Forze dell’Ordine,così da indagare. Ribadiamo no all’allarmismo, bisogna dare l’allarme per giuste ragioni. A mezzanotte di ieri i vigili urbani, i tecnici e gli uomini dell’Acquedotto erano proprio in via Buozzi e non avevano trovato alcun riscontro alle segnalazioni fatte da alcuni di schiuma bianca dai tombini in serata. Questi lavoratori, che qualche falso profilo prende anche in giro e denigra, hanno lavorato fino a tarda notte, girando per la città e nella zona di via Deledda, via Volturno e altre strade, senza trovare nulla. Rientrati dal loro controllo, è ricominciato tutto e stavolta ci sono state le giuste segnalazioni. Ora sono tornati sul posto per raccogliere campioni con Asl e Arpac. Lo ribadiamo se vedete qualsiasi cosa andate al comando vigili di persona, o presso le altre forze dell’ordine. Perché per noi uomini seri delle Istituzioni dietro ogni segnalazione ci sono azioni e conseguenze. Spero adesso ci sia più chiarezza”. 

Il mistero della schiuma, o blob, dai tombini sta monopolizzando l’attenzione dei cittadini da giorni ad Acerra. Una situazione che allarma, anche perché non è chiaro quale sia la composizione della schiuma che emerge dalle caditoie invadendo la strada. Secondo alcuni si tratterebbe di residui di lavorazione industriale scaricati abusivamente nelle fogne pubbliche.

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