Addio a Virgilio, la sua vita stroncata sulla provinciale 93

DOMICELLA- (Bianca Bianco- Il Mattino)- Una carcassa di metallo accartocciata. Questo era quello che restava ieri pomeriggio della Bmw di Virgilio Salvatore Corcione, 33enne di Moschiano morto in seguito ad un tragico incidente stradale sulla provinciale 93. Il suo corpo, intrappolato tra le lamiere dell’auto trasformatasi nella sua tomba, ha resistito per pochi minuti dopo che mani pietose lo hanno estratto ancora vivo dall’abitacolo irriconoscibile della vettura. Virgilio è morto poco dopo l’arrivo in ambulanza all’ospedale di Nola, il più vicino. Una corsa inutile perché è spirato sotto gli sguardi impotenti dei sanitari del “Santa Maria della Pietà”, lasciando nella disperazione famiglia ed amici. Quella strada che collega Casola, minuscola frazione di Domicella,  a Lauro, Virgilio  la percorreva ogni giorno sia per uscire con gli amici ed andare verso i locali dell’agro Nocerino Sarnese sia per andare a lavoro in una ditta di Palma Campania . E proprio su questa arteria di quattro chilometri e mezzo che termina a Palma ha incontrato la morte. Intorno alle 14 di ieri Virgilio era alla guida della sua Bmw nera quando, per cause che dovranno essere accertate, ha perso il controllo della vettura. L’uomo si è trovato dinanzi una Passat guidata da un 60enne di Pago del Vallo che era in auto con un’altra persona. Il frontale è stato inevitabile  e nel disperato tentativo di evitare l’impatto il giovane ha sterzato, ma la Bmw era ormai un proiettile dalla traiettoria impazzita che ha terminato la sua corsa contro un palo della luce, all’altezza del cimitero. I primi soccorritori si sono trovati di fronte una scena drammatica e che sin da subito non ha dato speranze a chi ha cercato di salvare la vita alla vittima: l’automobile devastata dall’impatto come il corpo di Virgilio, sull’asfalto i segni inequivocabili della gimcana che il veicolo ha seguito dopo l’impatto con la Passat. I due passeggeri di quest’ultima, invece, non hanno riportato ferite gravi. Per loro solo un terribile spavento e un ricordo cattivo e indelebile. Sul luogo dell’incidente i primi rilievi sono stati svolti dai carabinieri della Compagnia di Baiano, coordinati dal capitano Giuseppe Giovanni Ianniello,  che dovranno chiarire per quale motivo la provinciale ieri pomeriggio si sia macchiata del sangue di Virgilio, perché l’auto abbia perso il controllo andando a finire contro la Passat e poi contro il palo dell’illuminazione. Domande che, devastati dall’angoscia, si pongono anche familiari ed amici di Virgilio, un ragazzo semplice e molto conosciuto nella piccola Moschiano,comunità che spesso animava grazie ad una delle sue passioni, la musica, che gli aveva consentito di lavorare come “service” mettendo a disposizione strumentazioni e musica per le feste private. Nella vita di ogni giorno il 33enne era impiegato presso la Franzese spa, una grossa azienda di conserve di Palma Campania. Un lavoro stabile e sicuro, anche se il suo sogno restava quello di lavorare con le automobili, l’altra sua grande passione. Era fiero della sua Bmw nera fiammante, la stessa su cui viaggiava ed è morto ieri pomeriggio, ed era un esperto di motori. Cinque mesi fa aveva perso il padre. Ieri pomeriggio, dopo che la notizia della sua scomparsa è divenuta di dominio pubblico ed il suo profilo Facebook si è trasformato da diario personale in un macabro altare virtuale “alla memoria”, tanti hanno lasciato un ricordo di Virgilio, ragazzo semplice dagli occhi chiari che amava postare fotografie e battute dissacranti per poi scrivere frasi piene di un senso che oggi sembra quasi profetico. Lo stesso ragazzo che poche settimane fa scriveva parole che suonano come un tristissimo presagio della sua precoce e ingiusta sorte sulla sua pagina piena di immagini goliardiche e di foto di macchine. “E’ inutile programmare la vita in ogni minimo dettaglio- scriveva-. Il destino avrà sempre l’ultima parola”.

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online