Enza Luciano: con un libro sono uscita dall’incubo bulimia

Enza Luciano

AVELLA (Bianca Bianco- Il Mattino)- Centotrentacinque chilogrammi di verità. Un diario privatissimo, il flusso di coscienza di una sopravvissuta alle proprie paure, diventa un libro di confessioni destinato a far scalpore. Enza Luciano, avvocato penalista e già consigliere comunale ad Avella, è l’autrice di “135 chili di bigné, pane e merendine”, autobiografia con cui affronta senza censure il proprio lungo e doloroso percorso di ex bulimica verso la conquista della “normalità”. Il volume, edito da Erudita editrice del gruppo Giulio Perrone editori di Roma, sarà nelle librerie a febbraio e racconta le vicissitudini dell’autrice, da bambina soprappeso a giovane donna affetta da bulimia nervosa senza vomito, disturbo alimentare da cui è uscita dopo un lungo percorso terapeutico e perdendo sessanta chili: “Sono stata fortunata- racconta- perché lungo la mia strada ho incontrato professionisti eccellenti anche e soprattutto in strutture pubbliche. L’idea di questo libro lo devo proprio ad una di questi, la mia psicoterapeuta che mi ha convinto a scrivere quello che ho passato in questi anni di lotta con me stessa, con gli altri e col mio peso”. Un peso che era lievitato fino a 135 chilogrammi quando, a trenta anni, ha deciso di rivolgersi ai medici del II Policlinico per sottoporsi ad una operazione per l’inserimento di un palloncino intragastrico: “Ho subito tre interventi- racconta-, l’ultimo dei quali mi stava per costare la vita. Poi ho affrontato le sale operatorie per ricomporre le cicatrici lasciate dal dimagrimento sul mio corpo. In tutto ho perso sessanta chili, un cambiamento avvenuto lavorando sulla mia testa e non solo sul fisico: i medici che mi hanno avuta in cura mi definiscono un caso unico”. Oggi Enza Luciano ha 45 anni, è una affermata professionista ed è stata consigliere comunale, ma non dimentica l’esperienza che l’ha condotta sin qui: “Sono stata una bambina e poi una ragazzina emarginata, a disagio col mondo. Ho speso tempo e fatica per liberarmi dalla mia memoria genetica che mi imprigionava in quella immagine di me stessa obesa. Oggi sono un’altra persona, non solo fisicamente, ma ogni tanto quella memoria si insinua ancora nella mia testa e sta a me ricacciarla nel passato”. Il libro, spiega “è anche un modo per dare un senso a ciò che in passato mi ha penalizzato e sperare che la mia storia possa essere utile e dare coraggio ad altri che soffrono di disturbi alimentari”. Disturbi come la bulimia l’anoressia, che vanno compresi e trattati con delicatezza e competenza, anche attraverso un libro di private confessioni di una ex ragazza fragile.

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