Nastri arancioni e sirene, così protestano i dipendenti Eav

NOLA- “Non possiamo essere bersaglio delle aggressioni fisiche di ogni balordo ubriaco o delinquente che cerca di affermare la propria supremazia e pretende di viaggiare alle proprie condizioni”. Lo scrivono i lavoratori di Eav ex Circumvesuviana in una lettera in cui annunciano una manifestazione di protesta per il oggi. In questa giornata di lavoro indosseranno sulla giacca un nastro arancione per protestare silenziosamente e i treni partono con qualche minuto di ritardo, fewrmandosi alle 11 per qualche secondo suonando le trombe.

 

“Noi, i lavoratori delle aziende di trasporto non ci stiamo più !! Non possiamo più lavorare in queste condizioni, non possiamo essere il parafulmine delle giuste frustrazioni dei viaggiatori che, vittime come noi della crisi finanziaria delle aziende aggravata dagli ulteriori tagli che il Governo non ha mai fatto mancare in questi ultimi anni, non trovano meglio che rovesciarci addosso in modo anche violento parole offensive della nostra dignità !! Non possiamo essere bersaglio delle aggressioni fisiche di ogni balordo ubriaco o delinquente che cerca di affermare la propria supremazia e pretende di viaggiare alle proprie condizioni; non possiamo pensare di andare a lavorare per poi finire il turno al pronto soccorso di un ospedale, da soli perché i dirigenti ed i funzionari aziendali ci “onorano” della loro presenza soltanto se c’è qualche danno ai treni oppure ai bus, considerandoci meno che come oggetti; non possiamo pensare di essere i primi che vengono identificati dalle forze di polizia quando li chiamiamo per chiedere aiuto, quasi quasi trattati alla stregua di quei delinquenti che invece vandalizzano i mezzi di trasporto, picchiano i viaggiatori, picchiano noi…!! NOI NON CI STIAMO !! Il giorno 16 dicembre manifesteremo in silenzio e con dignità contro l’abbandono, da parte delle istituzioni, che ogni giorno subiamo, e lo subiamo sulla nostra pelle. Domani 16 dicembre i lavoratori dell’EAV porteranno sulla giacca un nastro arancione per manifestare, per protestare in modo silenzioso e civile contro tutto questo, domani i treni dell’EAV partiranno in ritardo di qualche minuto e alle 11 si fermeranno per qualche secondo, in qualsiasi punto della rete essi si trovino, e suoneranno la tromba, sarà questo un amaro lamento di chi sta vedendo morire il Trasporto Pubblico Locale, un lamento che peserà sulla coscienza di tutti quelli che avrebbero potuto fare qualcosa e non l’hanno fatto, un lamento che speriamo scuota le coscienze di chi può intervenire e fa finta di non vedere, di chi può agire e non lo fa !!”

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