Avella, disagi alle Poste: scatta la class action

AVELLA (Bianca Bianco- Il Mattino)Sono già cinquanta i cittadini avellani che hanno denunciato Poste Italiane. I dati sono forniti dall’associazione “Konsumer Italia” che in queste ore sta raccogliendo le rimostranze degli utenti della cittadina del Baianese che da settimane subiscono disservizi postali anche gravi. Bollette recapitate con ritardo, luce e gas tagliati per i mancati pagamenti di fatturazioni mai arrivate, lettere smarrite e raccomandate affidate alla buona sorte: i disagi lamentati dai cittadini e che hanno indotto la stessa giunta municipale a chiedere l’intervento del Prefetto sono molteplici. “Nelle ultime settimane- spiega l’avvocato Amerigo Pantalone di Konsumer- abbiamo avviato cinquanta pratiche relative ad altrettanti utenti che lamentano le gravi ripercussioni per il cattivo funzionamento dei servizi postali”. I cittadini che si sono rivolti a Konsumer hanno deciso di chiedere direttamente il risarcimento dei danni e le istanze riguardano in modo principale quanti hanno dovuto fare i conti con il taglio di luce e gas per colpa di bollette mai arrivate. “L’azione legale che abbiamo avviato ad Avella- continua Pantalone- non è unica nel suo genere perché ci sono dei precedenti già in Campania per casi seguiti dalla nostra associazione. Già altri giudici di pace hanno riconosciuto il danno da disservizio postale”.  Accanto all’azione civile, però, i legali di Konsumer intendono perseguire anche la strada penale attraverso un esposto a Procura della Repubblica di Avellino e Prefetto per chiedere di accertare la responsabilità per questa situazione: “Si tratta di interruzione di pubblico servizio- chiosa Pantalone-, per questo abbiamo avviato una raccolta firme da inoltrare con l’esposto indirizzato alle autorità competenti”. Mentre i malumori dei cittadini si trasformano in azioni giudiziarie, la situazione nel Baianese non sembra normalizzata. Mancano i postini, quelli che lavorano  sono stagionali ed ancora poco esperti del territorio, gli uffici sono oberati di lavoro. Sia ad Avella che in altri Comuni del comprensorio persistono i disservizi e non è escluso che altre amministrazioni si uniscano alla scelta dell’esecutivo di Avella che ha scritto  direttamente alla Prefettura per chiedere che si intervenga minacciando azioni legali.

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