Avella, giallo su ferimento 59enne: tre colpi di pistola contro camion

AVELLA (Bianca Bianco- Il Mattino)- Botti di fine anno. In tutti i sensi. Scoppi di petardi ma anche la deflagrazione sinistra di una pistola. E’ stato un Capodanno da incubo per un 59enne residente ad Avella ricoverato all’ospedale “Loreto Mare” con una seria ferita al collo causata da un proiettile vagante che lo ha colpito mentre si trovava a Napoli. Una storia intrisa di mistero su cui indaga la polizia partenopea costretta la notte di San Silvestro ad un super lavoro ed alla conta dei feriti post bagordi del 31 dicembre. Quanto avvenuto a B.G. di 59 anni, di mestiere bracciante agricolo, residente nella cittadina del Baianese, è però un vero e proprio giallo che dovrà essere chiarito per spiegare se si sia trattato di un incidente causato dall’incosciente uso di pistole vere per festeggiare il nuovo anno o se dietro questo ferimento ci sia qualcosa di diverso. L’incidente che oggi costringe il 59enne in un letto del Loreto Mare è avvenuto nella notte di Capodanno all’angolo tra via Ventaglieri e vico Montesanto a Napoli, a due passi dalla stazione della metropolitana e ad una manciata di minuti dai quartieri spagnoli. Una zona che la notte dell’ultimo dell’anno diventa una vera e propria polveriera per l’uso indiscriminato di petardi anche ad elevato potenziale per augurarsi rumorosamente (e pericolosamente) nuove speranze e farsi nuove promesse. Il cinquantanovenne ha poi raccontato che mentre la città esplodeva di botti e colori si trovava alla guida del proprio camioncino. In una manciata di secondi si è però reso conto di essere rimasto ferito da un proiettile. La pallottola, esplosa da una pistola, lo ha raggiunto e ha trapassato il collo. Ha poi dichiarato alla polizia di non essersi reso conto della presenza di persone che festeggiavano brandendo un’arma e di non sapere da dove è arrivato quel colpo che stava per ammazzarlo. E’ stato infatti il destino benevolo ad evitare che il Capodanno di B.G. si trasformasse nell’ultimo giorno su questa terra, perché il proiettile si è conficcato nel collo senza ledere organi vitali. L’uomo era in una pozza di sangue quando è stato soccorso e trasportato presso il nosocomio di via Amerigo Vespucci in codice rosso. Nelle prossime ore i medici dovranno sottoporlo ad un delicato intervento per l’estrazione del proiettile mentre spetterà agli agenti della Questura di Napoli indagare sul misterioso accaduto. Inizialmente gli inquirenti ritenevano di dove indagare nell’ambito dei festeggiamenti di fine anno, non è la prima volta del resto che una pallottola vagante funesta il Capodanno di qualcuno a Napoli, dove in passato c’è stato chi ha perso la vita a causa della sconsideratezza di chi si abbandona alle peggiori abitudini di una cultura, quella dei botti,  che lentamente sta tramontando anche nella città del golfo. In questo caso però gli uomini della polizia hanno verificato, effettuando un primo controllo all’interno del camioncino guidato dal ferito, che erano presenti tre fori di proiettile mentre a terra non c’era alcun bossolo. Una circostanza misteriosa che farebbe propendere le indagini verso l’agguato, facendo cadere la pista dello sparo propiziatorio. Quanto successo al 59enne avellano ha angustiato il risveglio altrimenti sereno nel Baianese, territorio in cui quest’anno non si sono registrati incidenti né feriti. Una festa tranquilla, senza picchi pericolosi e rischiose condotte, nel segno della spensieratezza e del divertimento.

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