Emergenza ospedale Nola, chiesta la riapertura del pronto soccorso di Pollena

NOLA- Dieci barelle non posson bastare. Ad una settimana dai disagi che hanno precipitato l’ospedale di Nola nel girone infernale della gogna mediatica, l’attenzione della stampa nazionale è quasi sopita ma non le polemiche. I rappresentanti della Fsi, sindacato che da sempre si occupa delle problematiche del “Santa Maria della Pietà” accolgono con stupore e indignazione la notizia dell’arrivo dei dieci letti tecnici: “Possibile che bisogna sempre aspettare il “morto” prima di migliorare le cose?- scrivono- Bastano dieci barelle a risolvere i problemi del “Santa Maria della Pietà”, così come degli altri ospedali della Campania? Come al solito, la politica cerca il “capro espiatorio” di turno da consegnare al pubblico ludibrio e mette in atto le consuete misure estemporanee per tamponare le emergenze e far spegnere le luci dei riflettori dei media che documentano le gravi situazioni di carenze strutturali”. “Ben vengano le dieci barelle, ma da sole non bastano. Per risolvere le ataviche criticità c’è bisogno di una programmazione seria, di un dialogo e un monitoraggio continuo e costante e, invece, si pensa sempre e, soprattutto, solo a cercare di addossare le responsabilità al più “piccolo” della filiera, senza mai intervenire”.  I sindacalisti chiedono quindi un incontro con i vertici dell’Asl Napoli 3 Sud per discutere delle problematiche e delle soluzioni per l’ospedale e nel frattempo si discute della riapertura del pronto soccorso di Pollena Trocchia.

“RIAPRIRE PRONTO SOCCORSO POLLENA – L’appello per la riattivazione del presidio per le emergenze dell’ospedale Apicella, chiuso nell’agosto del 2011, arriva da alcuni consiglieri comunali del Vesuviano  che con una nota congiunta hanno chiesto alla Regione di “intervenire per far sì che il pronto soccorso come altri servizi che erano presenti nel presidio sanitario di Pollena Trocchia vengano riaperti per assistere una popolazione abbandonata a se stessa”.  Sulla stessa lunghezza d’onda il M5S: “Mentre De Luca e i suoi direttori per risolvere il sovraffollamento dei pronto soccorso bloccano i ricoveri ordinari nell’Asl Na3 sud, negando così l’assistenza sanitaria a 1 milione di cittadini, noi chiediamo esattamente il contrario, ossia che venga potenziata l’assistenza. Per questo presenteremo una mozione in Consiglio regionale per la riapertura del pronto soccorso dell’ospedale ‘Apicella’ di Pollena Trocchia, e chiederemo inoltre un incontro direttamente al Commissario Polimeni su questo tema”. Lo annuncia il capogruppo del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino tornando sulla vicenda dello scandalo dell’ospedale di Nola dove i medici sono stati costretti a soccorrere i pazienti addirittura sul pavimento pur di garantire il sacrosanto diritto alle cure. “Impegneremo la Giunta De Luca affinché riapra immediatamente il Pronto soccorso dell’ospedale di Pollena – sottolinea Ciarambino – e non solo come misura per fronteggiare il picco influenzale, ma avviando le procedure per la sua riattivazione definitiva”. “Quello che è accaduto all’ospedale di Nola dimostra che si tratta di un ‘ospedale di frontiera’ con carenza di personale e di operatori sociosanitari – aggiunge – c’è un evidente sottodimensionamento dei posti letto, del tutto insufficienti a rispondere alla domanda di assistenza sanitaria dell’utenza molto ampia di circa 600mila abitanti, proveniente anche dall’Agro Sarnese, il Vesuviano, l’Avellinese, l’Acerrano”. “L’ ‘Apicella’ di Pollena Trocchia, perfettamente attrezzato e sede di Pronto soccorso fino al 2011, con ben 80.000 prestazioni all’anno – sottolinea Ciarambino – oggi in assenza di pronto soccorso è un ospedale sottoutilizzato. Eppure è sede di PSAUT, con una dotazione organica congrua a garantire il primo soccorso ed ha i requisiti strutturali previsti dalla normativa vigente per le UO di Pronto Soccorso, è sede inoltre di reparti di medicina, pneumologia, chirurgia, oncologia, gastroenterologia con endoscopia, 3 sale operatorie, servizi di radiologia con TAC e laboratorio analisi”. “Consentire al 118, dopo valutazioni di appropriatezza tramite Triage, di trasportare gli ammalati all’Ospedale di Pollena – prosegue – avrebbe il merito di alleggerire in tempi brevi il Pronto soccorso dell’Ospedale di Nola, riservandolo agli accessi per le specialità di cui è dotato”. “Chiediamo con forza la riapertura del Pronto soccorso dell’Ospedale di Pollena – evidenzia il capogruppo – non soltanto per fronteggiare le situazioni emergenziali, ma per decongestionare stabilmente le attività dell’Ospedale di Nola e garantire a 600mila persone un’assistenza dignitosa e non sui pavimenti”. “Siamo ancora in attesa che il presidente De Luca si assuma le proprie responsabilità e rimuova il ‘suo’ direttore generale dell’Asl Napoli 3 sud Costantini – conclude Ciarambino – su quest’aspetto De Luca tergiversa e dà la colpa ai medici, senza spiegare ai cittadini campani perché il suo direttore generale, che ha mostrato gravi incapacità gestionali e organizzative, resti ancora saldamente inchiodata alla sua poltrona”.

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