A Sant’Angelo a Scala 19 migranti su 702 abitanti

SANT’ANGELO A SCALA (Bianca Bianco-IlMattino)- Sono arrivati in una fredda ma soleggiata mattina di febbraio. Ieri, mentre il piccolo Comune alle falde del Partenio si risvegliava, diciannove migranti hanno raggiunto la palazzina gestita da una cooperativa che nei prossimi mesi li ospiterà. Si è così palesata la situazione che da mesi l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Carmine De Fazio, cerca di scongiurare: l’arrivo di profughi che, in un Comune di 702 abitanti che diventano poco più di 400 in inverno, fa rumore. In principio, stando anche ai documenti visionati dall’ente, si attendevano 32 migranti, con una proporzione sbilanciata rispetto al numero di abitanti. Ne sono arrivati poco più della metà, tutti maschi provenienti dall’Africa, che andranno a riempire l’edificio che si trova sulla strada statale 374, quasi al centro di questo Comune lungo appena 640 metri . “Il fatto che ne siano arrivati diciannove non placa i nostri dubbi e le legittime domande- spiega il vicesindaco Paolo Ciriello-. Riteniamo che persista una sproporzione tra il numero di abitanti e quello dei migranti che la Prefettura, di fatto ignorando i nostri appelli, ha deciso comunque di inviare”. Tanto per dare l’idea di questa sproporzione, Ciriello richiama l’esempio della vicina Ospedaletto d’Alpinolo, poco più di 2000 abitanti che accolgono 31 giovani profughi ma in strutture ricettive periferiche rispetto al paese. Ancora una volta Ciriello respinge al mittente le accuse di chi legge il no di Sant’Angelo a Scala come intolleranza o peggio razzismo: “Con la Prefettura siamo stati chiari. Eravamo pronti ad ospitare due famiglie, a sostenere la loro integrazione, a supportarle. Ora invece prendiamo atto di una scelta e che ignora l’alternativa che avevamo offerto. Speriamo adesso che sui nuovi arrivi ci sia adeguato controllo”. Della vicenda, che ha inevitabilmente anche nette sfumature politiche, interverrà anche Alessandro Cattaneo, vicepresidente dell’associazione nazionale comuni, che sarà ad Avellino nei prossimi giorni. Nel frattempo gli abitanti di Sant’Angelo a Scala accolgono i migranti: “I cittadini- spiega Ciriello- ci chiamano e non nascondono le loro perplessità. Abbiamo deciso di non fare manifestazioni, ma lamentiamo l’assoluto silenzio dei rappresentanti irpini in Parlamento. In questa vicenda il nostro paese, forse perché troppo piccolo, è stato completamente ignorato”.

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