Cicciano, caso cimitero: la ditta chiede maxi risarcimento al Comune

CICCIANO- La ditta che avrebbe dovuto riqualificare il cimitero chiede il risarcimento al Comune di Cicciano. Si chiude con un ricorso al tribunale amministrativo regionale la spinosa vicenda che ha tenuto banco nella ex città della pasta nelle scorse settimane. L’amministrazione comunale guidata da Raffaele Arvonio decise, visto il malcontento della popolazione rispetto al progetto di privatizzazione, di revocare la delibera di giunta numero 95 del 6 ottobre 2016 con cui approvò la proposta di una ditta di Sant’Antonio Abate. Ma la revoca del 20 ottobre scorso,  viene considerata “illegittima” dalla ditta che ha dunque deciso di nominare un legale ed agire in giudizio per chiedere il risarcimento dei danni. Il Comune avrebbe già dovuto pagare una penale, secondo contratto, ma la società vesuviana chiede di essere risarcita con il 10% dell’importo dei lavori che erano previsti (stimati intorno a 3milioni e 600mila euro) più 80mila euro, cioè il 2,5% dell’importo dell’investimento, dovuti, secondo l’impresa, come rimborso per l’elaborazione della proposta progettuale. “Il sindaco aveva dichiarato che la delibera non avrebbe sortito alcun effetto- commentano i consiglieri Aniello Pizza, Nicola Dell’Anno e Antonio Ardolino-. E invece ora chi pagherà l’avvocato per difendere il Comune dinanzi al Tar? Chi pagherà i danni?”. I tre consiglieri, che sulla questione del cimitero hanno avuto un durissimo scontro conclusosi con la revoca di deleghe ed assessorati, sulla vicenda hanno presentato anche ad una interpellanza per chiedere al sindaco di spiegare la situazione: “Finché questa vicenda non verrà chiusa- concludono- i nostri defunti non avranno pace”.

Print Friendly, PDF & Email