Nola, dimissioni Biancardi: le reazioni di maggioranza ed opposizione

NOLA- Geremia Biancardi, sindaco dimissionario di Nola, incassa la solidarietà dei gruppi di maggioranza. Da parte di “Lista Biancardi sindaco Ncd” e “Uniti per il territorio” arriva l’auspicio che Biancardi torni sui suoi passi entro i canonici 20 giorni. Dura invece la nota del consigliere di opposizione Mariafranca Tripaldi : “Biancardi e la sua maggioranza non hanno fatto nulla per la città”.

“La lista Biancardi Sindaco Ncd- si legge nella nota diffusa ieri dal capogruppo Antonio Annunziata- preso atto delle dimissioni del primo cittadino, gli esprime la più totale vicinanza e solidarietà invitandolo nel contempo ad una seria e meditata riflessione per continuare a garantire, unitamente a tutte le forze sane della città ed ai componenti delle forze di maggioranza, un rilancio dell’azione amministrativa finalizzata ad un definitivo nuovo patto per la città”. “Siamo stati sempre convinti della necessità di un rilancio dell’azione amministrativa e per questo non possiamo che plaudire all’iniziativa del sindaco che ci chiede un nuovo ed ancor più forte patto per la città di Nola. Auspichiamo che quanto prima si possa ritornare alla regolare attività amministrativa nel solo interesse dei cittadini e della città di Nola”: così Antonio Tufano, Carmine Pizza, Raffaele Giugliano e Salvatore Notaro del gruppo consiliare Uniti per il Territorio e l’assessore all’Ambiente Luciano Parisi.

“La riflessione cui induce la depositata dimissione del sindaco- scrive invece Mariafranca Tripaldi- passa attraverso la considerazione che un impegno politico deve essere frutto di un programma condiviso e non può sostanziarsi nel reclutamento di soggetti con la sola capacità di intercettare consensi. In sostanza,l’implosione scontata di una compagine, che non aveva un programma unitario ben definito, che ha tentato di realizzare non interventi programmatici sulla città ma spot pubblicitari ed autocelebrativi, era scontata. probabilmente anche il supporto di consiglieri eletti nello schieramento di opposizione che hanno iniziato a condividere l’indefinito agire della maggioranza ha acuito lacerazioni interne che avevano come unico denominatore comune la realizzazione di particolari interessi. Un comportamento non riconoscente nei confronti di una cittadinanza, in cui si è acuita l’apatia politica, che pur ha premiato un gruppo politico,dal destino sul nascere già incerto, dal programma politico indefinito, abbandonandola ancora una volta a se stessa a rimanere spettatrice inerme di una città in declino conclamato”.
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