Sette anni dopo la sua morte, Cimitile ricorda l’eroe Farinaro

CIMITILE- A sette anni dall’uccisione di Salvatore Farinaro, agente scelto della polizia ferroviaria originario di Cimitile ucciso il 24 febbraio del 2010 nella stazione ferroviaria di Rho mentre adempiva al proprio dovere, il Comune di Cimitile ricorda lui ed il suo sacrificio. Ieri mattina, presso il cimitero di Cimitile, dove Salvatore riposa, si è svolta la commemorazione in sua memoria.  Erano presenti oltre ai familiari, rappresentanti della della polizia di stato, l’associazione nazionale dei carabinieri, il vice sindaco di Cimitile, Filomena Balletta,  e il sindaco di Camposano Franco Barbato con le rispettive amministrazioni. “Essere qui- ha dichiarato il vicesindaco Balletta- oltre ad essere un dovere è un onore per tutti noi. La morte di Salvatore non è stata vana, i suoi valori e i suoi principi continueranno a camminare sulle gambe di chi crede nella legalità e nella giustizia. Riteniamo, aggiunge, che sia assolutamente doveroso, onorare la sua memoria, con atti concreti, per far sì che il suo esempio sia di monito per le generazioni future”.

Salvatore era in servizio presso la polizia ferroviaria di Rho quando, nonostante fosse libero dal servizio, accorse a difendere una giovane barista della stazione che l’uomo che poi lo uccise stava molestando. Farinaro arrivò in stazione e cercò di far calmare l’uomo ma fu aggredito ed infine colpito a morte con una coltellata alla gola. Nulla da fare per Salvatore, che aveva 30 anni, il quale morì poco dopo in ospedale. Il suo assassino, che soffriva di alcuni disturbi psichiatrici,  fu immediatamente arrestato e condannato a dieci anni.  A Salvatore è stato intitolato il posto di polizia ferroviaria di Rho centro. “Ha servito fino all’ultimo lo Stato”, questa la motivazione del riconoscimento per il giovane agente scelto morto per difendere una ragazza.

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