Camposano, banda del buco alle Poste: arrestato uno dei malviventi

CAMPOSANO (Nello Lauro- Il Mattino) Da Napoli a Camposano per un colpo all’ufficio postale. Una banda, composta da tre persone, ha cercato di «bucare» il muro delle Poste in via Francesco Siciliano, una delle arterie principali del piccolo centro alle porte di Nola, nella tarda serata del giorno di Carnevale. Erano le 23 di martedì sera quando il terzetto di professionisti del furto ha cominciato la prima parte di quello che doveva essere un colpo notturno: uno della gang era in auto a fare da «palo» di fronte al palazzo che ospita l’ufficio postale per lampeggiare nell’eventualità di un pericolo. Nel contempo i due complici hanno sistemato piumoni e teloni che si usano in edilizia per coprire il «lavoro» evitando gli sguardi dei passanti. Il trio aveva già effettuato il sopralluogo in zona nella giornata di lunedì a bordo di un Alfa 159 nera e aveva anche preparato un pezzo di compensato dello stesso colore del muro per coprire il foro. Nelle mire della banda c’erano soldi delle pensioni che sarebbero arrivati nella giornata di ieri. Resta da stabilire come si sarebbe svolta la seconda parte del colpo: forzare la cassaforte oppure entrare nella zona dei dipendenti. Più di una persona ha capito le cattive intenzioni dei malviventi e ha avvisato i carabinieri della stazione di Cimitile, agli ordini del luogotenente Franco Di Gioia coadiuvati dal nucleo radiomobile di Nola. I militari hanno subito bloccato Ciro Caso, 37 anni di Napoli, mentre gli altri due complici sono riusciti a dileguarsi approfittando dell’oscurità nella zona dei binari della Circumvesuviana e delle campagne circostanti. La gang aveva preparato il colpo nei minimi dettagli anche perché i due ladri avevano già tagliato la recinzione metallica che delimita l’area dove passano i convogli Eav per l’eventualità di una fuga. Fondamentale è stato l’aiuto dei cittadini di Camposano che hanno accolto l’appello dei carabinieri a denunciare e hanno avvisato i militari. Dopo un breve inseguimento Ciro Caso è stato raggiunto e arrestato: la sua Alfa 159 è stata sequestrata e ci sono verifiche in atto per accertare se sia stata usata in raid analoghi. Il giudice del tribunale di Nola nel pomeriggio di ieri ha convalidato l’arresto del 37enne napoletano e ha disposto per lui gli arresti domiciliari: l’uomo aveva anche esibito una patente falsa con i dati di un ignaro incensurato. I carabinieri della compagnia di Nola, agli ordini del capitano Alberto degli Effetti, stanno setacciando tutta l’area per cercare di risalire agli altri due componenti della banda del buco.

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