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Cicciano, all’alberghiero convegno sulle avanguardie educative

CICCIANO- “Avanguardie educative: l’innovazione possibile”, questo il titolo del convegno che si è svolto lo scorso 16 marzo presso l’istituto alberghiero “Carmine Russo” di Cicciano. Un convegno organizzato per discutere principalmente delle trasformazioni che, a partire dal 2014, sta affrontando il modello di didattica delle scuole italiane attraverso il progetto “Indire” ideato dallo stesso Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa e da 22 scuole fondatrici ma aperto alla adesione di tutti gli istituti scolastici. L’evento è stato organizzato dal professor Tommaso Tufano e vi hanno preso parte il dirigente tecnico del Ministero per l’istruzione e l’università Ettore Acerram il presidente dell’Indire Giovanni Biondi, il professor Giuseppe De Simone dell’Università di Salerno, il direttore generale Iul Massimiliano Bizzocchi e la referente Iul- Politecnico di Avellino Serafina Trofa. A dare l’avvio ai lavori la dirigente scolastica Carmela Maria Napolitano . Il tema delle “Avanguardie educative” risulta essere di estrema attualità e foriero di possibilità reali di trasformazioni della tradizionale didattica che sente, urgente, la necessità di rispondere, in maniera efficace, alle sfide di questi tempi in continua evoluzione e portatore di sfide titaniche. Il progetto dell’Indire è frutto dell’iniziativa compiuta dallo stesso ente e di 22 scuole fondatrici che hanno rivoluzionato l’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del fare scuola. In costante crescita, dal 2014, il numero di scuole che aderiscono a tale progettualità, nel tentativo di portare a sistema e di condividere esperienze più significative di trasformazione del modello organizzativo e didattico della scuola che si misura, momento dopo momento, con le innovazioni digitali ed un bagaglio storico-culturale di certezze educative che non può essere abbandonato, come scomodo retaggio, ma che va unificato ed attualizzato per la fondazione di nuove possibilità e di nuove certezze formative.  Gli alunni, i dirigenti e i docenti che lavorano nella quotidianità della prassi scolastica, devono diventare consapevoli attori del loro tempo ed è per questo che urge l’esigenza di essere criticamente e culturalmente pronti a interagire didatticamente e ad accettare la sfida di un possibile ed auspicabile nuovo modo di essere comunità educante. In chiusura dei lavori, gli alunni, guidati dai docenti Antonio Tagliafierro, Antonio Paura e Francesco Cutolo, hanno offerto ai partecipanti un momento di amichevole convivialità con le degustazioni di piatti preparati da loro, evidenziando e realizzando nella concretezza l’obiettivo  formativo della logica alla base dell’alternanza Scuola-Lavoro e dei progetti di istruzione e formazione professionale.


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