Commercio di cuccioli di razza, sequestro da 9 milioni di euro a società di Napoli e Caserta

CASERTA –  Questa mattina, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo – emesso dal gip del Tribunale di Napoli Nord – nei confronti di amministratori e gestori di fatto di tre società con sede nelle province  di Caserta e Napoli nei cui confronti si procede per reati tributari riguardanti un’ evasione fiscale – tra il 2011 e il 2016 – di oltre 8,7 milioni di euro. In particolare, per i reati di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione, dichiarazione infedele, occultamento o distruzione di documenti contabili. Il provvedimento cautelare scaturisce da una indagine che ha permesso di appurare l’esistenza di un’articolata rete di società, intestate anche a consapevoli  prestanome, volte a commercializzare  cuccioli di razza provenienti da Stati esteri (essenzialmente Ungheria) e che, secondo  l’ipotesi accusatoria,  realizzano  ingenti profitti attraverso l’omesso pagamento delle imposte in Italia. Dalle attività investigative è emerso che, nel periodo considerato, il predetto gruppo aziendale ha importato complessivamente oltre 37 mila cani di razza poi venduti a prezzi variabili – a seconda della specie – tra i 700 e i 1.300 euro ad esemplare, emettendo fatture di vendita  con  importi  nettamente  inferiori  rispetto  a quanto  realmente  incassato ed  in diversi casi omettendo di presentare le previste dichiarazioni annuali dei redditi. Gli accertamenti delegati da questa Procura della Repubblica alla Guardia di Finanza di Aversa, hanno permesso di ricostruire l’intero patrimonio delle società e degli indagati, consentendo di sottoporre a sequestro disponibilità finanziarie, beni immobili e veicoli per un valore equivalente all’evasione fiscale accertata. L’indagine in questione deve porsi in correlazione con altra svolta nell’ estate del 2015 dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli Nord appartenenti al gruppo di lavoro che  si  occupa  dei  reati  ai  danni  degli  animali.  Le  investigazioni  avevano  portato  al sequestro preventivo delle strutture, ad Aversa, di una società, collegabile allo stesso contesto aziendale di quello  riguardante il provvedimento odierno, dedita al commercio, anche con l’estero, di animali d’affezione e in particolare di cani e gatti. Il provvedimento di sequestro è stato disposto al termine di una complessa attività investigativa che vedeva coinvolti intermediari e titolari di negozi di vendita animali di Rovigo, Lecce, Volla  e Afragola, nei cui confronti si è proceduto  per traffico illecito di animali da compagnia, maltrattamento di animali, uso di atto falso e frode nell’esercizio del commercio. Nel corso delle indagini furono anche sequestrati 31 cuccioli di cane e 5 carcasse della stessa specie provenienti dall’Ungheria.

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