Roccarainola, operai della foresta demaniale ancora senza stipendio: chiusi il Primo maggio

ROCCARAINOLA  (Nello Lauro Il Mattino) –  La pace armata è finita. E gli alberi della foresta incantata di Roccarainola sono tornati ad essere testimoni della protesta degli operai delle aree demaniali della Campania. Ancora una volta aggrappati a quei rami che proteggono e curano tutti i giorni e che diventano il megafono da dove gridare il loro disappunto per la mancanza dello stipendio. Ieri mattina i dipendenti sono saliti sui carpini bianchi all’inizio della foresta tra disperazione ed esasperazione. “Non abbiamo ricevuto due mensilità e ci sono pessime prospettive per quella del prossimo mese. Siamo esausti per questa situazione che sta diventando drammaticamente quotidiana. Combattere contro i mutui, le bollette, le scadenze e anche contro l’invincibile burocrazia – tuonano i dipendenti sulle piante – è uno stillicidio che dura da troppo tempo: siamo come dei fantasmi”. I sindacati hanno annunciato “lo stato di agitazione del cantiere di Cuma e della foresta demaniale di Roccarainola fino a conclusione della protesta in corso”: questo prevede anche la chiusura nel giorno del Primo maggio quando è in programma una delle aperture straordinarie che attira un copioso flusso di turisti da tutta la regione richiamati dalle meraviglie del bosco di quasi 1000 ettari, il più grande della Campania. Sul posto in località Fossa Agnone sono arrivati i carabinieri e il sindaco di Roccarainola Raffaele De Simone. “Siamo alle solite – afferma il primo cittadino – siamo in contatto costante con i funzionari della Regione per risolvere la querelle. Siamo dalla parte degli operai che rivendicano i propri diritti: è umanamente impossibile non essere solidali con loro”. La vicenda sarà sui banchi del prossimo consiglio regionale con una interrogazione di Gennaro Saiello (M5S): “I lavoratori (183 operai a tempo indeterminato) delle foreste demaniali ed i vivai della Campania versano in una situazione di grave difficoltà economica per i forti ritardi nei pagamenti degli stipendi – dice – e l’orientamento della Regione Campania era quella di trovare una soluzione”. “Chiediamo l’adozione di provvedimenti chiari da parte della Giunta De Luca – conclude Saiello – affinché finisca questa incertezza per gli operai e si garantisca la fruizione delle foreste demaniali per incentivare il turismo in Campania”.

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