Baianese: un carico di droga dietro l’omicidio Annunziata

MUGNANO DEL CARDINALE- Operazione “Bambasa”: 8 arresti per traffico di stupefacenti e chiarito il presunto movente dell’omicidio Annunziata avvenuto nel maggio del 2015. Stando a quanto emerso dalle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Napoli esisteva una organizzazione dedita al traffico internazionale di cocaina che è stata smantellata dalla Guardia di Finanza di Salerno che ha eseguito 7 arresti.L’organizzazione  era radicata soprattutto nel territorio dell’hinterland vesuviano. Da questa indagine è emerso il presunto movente dell’omicidio Annunziata, legato pare ad un carico gestito dall’organizzazione e bloccato in Turchia.  La gestione di quel carico mai approdato in Italia – secondo gli investigatori – fu causa di dissidi all’interno dell’organizzazione e le divergenze sorte avrebbero portato all’omicidio di Nicola Annunziata, di 57 anni, avvenuto a Mugnano del Cardinale. L’uomo morì il 4 maggio del 2015 dopo alcuni giorni di agonia. Per l’omicidio di Annunziata è imputato dinanzi all’autorità giudiziaria avellinese Luigi Bruno, 48 anni, di Sant’Anastasia. Le indagini svolte dalle fiamme gialle e coordinate dalla Dda di Napoli presero il via nel 2015 quando gli investigatori individuarono un carico di 30 chilogrammi di cocaina proveniente dall’Ecuador ed inizialmente destinato al porto di Salerno. Ma il carico fu sequestrato nel porto di Ambarli (Turchia) dalle autorità turche, informate attraverso i canali internazionali antidroga. Prima di apprendere del sequestro l’ organizzazione criminale cercò di entrare in possesso dei trenta chilogrammi di cocaina nel porto bulgaro di Burgas, dove era destinato il container contenente lo stupefacente.







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