Cis e Interporto di Nola, accordo per ristrutturazione debito

NOLA –  Il Cis e Interporto Campano hanno concluso ieri con il “pool” di banche composto da Unicredit, MPS, Banco di Napoli, UBI Banca e BNL-Paribas il closing dell’operazione di ristrutturazione del debito omologata dal Tribunale di Nola a novembre scorso. L’accordo, che prevede esplicitamente il pagamento integrale di tutti i fornitori, rende pienamente operativo il piano di turnaround delle società, che possono ora concentrarsi sugli obiettivi di sviluppo identificati dal management. L’operazione rende, inoltre, possibile per le aziende socie del CIS che hanno rispettato i propri impegni avviare, secondo le previsioni dell’Accordo, il riscatto degli immobili nei quali svolgono le proprie attività. Il closing siglato rappresenta l’ultima tappa di un percorso che ha previsto il completamento di una serie di passaggi societari e assembleari che hanno riconfigurato la composizione dei Consigli di Amministrazione delle società. In concomitanza, infatti, è stato rinnovato il CdA del CIS spa che per il prossimo triennio risulta così composto: Sergio Iasi (presidente ed amministratore delegato), Pietro Garibaldo Boiardi (designato dalle banche), Aldo Campagnola (designato dalle banche), Ferdinando Grimaldi, Ciro Cozzolino, Francesco De Masi, Gerardo Imparato, Francesco Tripodi, Fabrizio Mannato. Collegio sindacale: Aurelio Fedele (Presidente), Achille Giordano e Leonardo Quagliata (sindaco designato dalle banche). La società Interporto Campano SpA, inoltre, ha integrato il Consiglio di Amministrazione con due nuovi membri ed un componente del collegio sindacale indicati dal ceto bancario. Il Cda di Interporto Campano è, quindi, formato da: Giovanni Punzo (presidente), Sergio Iasi (amministratore delegato), Fabrizio Mannato, Marco Rey, Giuseppe Calcagni, Giuseppe Maiello, Fabio Giordano, Roberto Giordano, Ferdinando Grimaldi e – designati dal ceto bancario – Aldo Campagnola e Pietro Garibaldo Boiardi. Il Collegio sindacale, a sua volta, risulta composto da Riccardo Viganò (presidente), Aurelio Fedele e Leonardo Quagliata (designato dalle banche). (ANSA).

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