Roccarainola: operai della foresta sugli alberi per protesta, rischio chiusura a Pasquetta

ROCCARAINOLA (Nello Lauro- Il Mattino)- Senza stipendi non si cantano messe, né si aprono le porte del paradiso incantato. E proprio dalla foresta dei sogni nasce la clamorosa protesta. Potrebbe restare chiusa, salvo accordi dell’ultima ora, la foresta demaniale di Roccarainola, la più grande della Campania con i suoi 950 ettari di superficie e 100mila piante. L’ennesima giornata di passione per i 14 idraulici forestali che non ricevono lo stipendio dallo scorso 16 dicembre. E ancora una volta si sono affidati ai fedeli compagni di tutti i giorni che sorvegliano e difendono: gli alberi. Ieri all’alba si sono arrampicati su un carpine nero alto 30 metri per manifestare tutta la delusione e la rabbia per il mancato arrivo del salario. E con questo sono quattro i mesi passati senza. “E’ da dicembre che il nostro conto non vede un bonifico – dicono i lavoratori – e dalla Regione Campania sono giunte finora solo promesse. Le bollette, gli affitti e le altre scadenze, invece, arrivano puntuali. Ci hanno detto già due settimane fa che tutto sarebbe stato risolto, ma niente è cambiato, il solito balletto di responsabilità su chi deve mettere l’ultima firma”. “E’ oggettivamente difficile andare avanti così – continuano i lavoratori della foresta – se le cose non dovessero cambiare saremmo costretti a restare chiusi nel giorno di Pasquetta, ci dispiace per i tanti visitatori che vengono da tutte le province, ma è l’unico modo per far sentire la nostra voce”. Sul posto in località Fossa Agnone sono arrivati i militari della stazione cittadina, i carabinieri forestali e il sindaco di Roccarainola Raffaele De Simone. “Condivisibile il loro disagio – afferma il primo cittadino – e comprensibile anche che vogliano restare chiusi nel giorno in cui la foresta fa registrare il tutto esaurito”. Un vero e proprio smacco per uno dei siti naturali più visitati della Regione.

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