Sperone: camion meno pesanti ed a passo d’uomo sui cavalcavia della A16

SPERONE- «Più controlli sui cavalcavia della A16». L’appello viene lanciato dal sindaco di Sperone Marco Alaia all’indomani dell’ordinanza con cui l’ente che amministra ha imposto regole ferree per il passaggio di tir ed autoarticolati sui due ponti che sormontano l’autostrada Napoli- Canosa e attraversano il suo territorio. I camion che hanno carichi pesanti non potranno attraversarli mentre ad altri sarà richiesto un attraversamento «a passo d’uomo» . Una soluzione che il sindaco stesso giudica impraticabile.
La questione, non recente, riguarda i due cavalcavia in località «Santa» e «Campo di pietra» e nasce da un argomento di rilevante attualità. Due incidenti gravissimi e mortali in Lombardia nei mesi scorsi hanno posto in primo piano la sicurezza dei cavalcavia e la società Autostrade per l’Italia è corsa ai ripari chiedendo talora anche la collaborazione dei singoli Comuni. Una iniziativa che sta ancora coinvolgendo tutti gli enti sui cui territori passa, tra le altre, l’autostrada A16.
A Sperone l’iter è iniziato a novembre e si è concluso qualche giorno fa con l’emissione di una ordinanza necessaria ma per certi versi grottesca. A novembre la società che gestisce la rete autostradale italiana informò il Comune di Sperone che, per ragioni di interesse e onde evitare pericoli per l’incolumità pubblica, si rendeva necessario compiere delle prove di carico per verificare che portata potessero sostenere i cavalcavia. Ne scaturì una prima ordinanza che fissava in dodici tonnellate per asse il massimo del peso consentito per gli autoarticolati che dovevano attraversare i due ponti, uno dei quali conduce tra l’altro proprio alla zona industriale del paese. Dopo quei controlli, vi è stato anche un incontro in prefettura ad Avellino tra i rappresentanti di Autostrade per l’Italia ed alcuni sindaci. Si è infine arrivati alla nuova ordinanza assai peculiare.
«La società Autostrade per l’Italia- si legge nel provvedimento sindacale- ha chiesto l’apposizione della segnaletica per regolamentare il transito dei mezzi pesanti»: la segnaletica viene sistemata sulla base dei dati forniti dalla società convenzionata che ha svolto le prove sui due ponti per verificare la proporzione necessaria tra dimensioni e peso dei camion. Ne è scaturito un doppio divieto di transito. Per il cavalcavia di località «Santa» che collega con Avella, non possono passare i camion con massa complessiva superiore alle 20 tonnellate e quelli dalle 18 alle 20 tonnellate dovranno attraversare il cavalcavia a 5 km orari.
Per il ponte di «Campo di pietra» stop ai tir con massa superiore a 34 tonnellate e dalle 18 alle 34 tonnellate limite di velocità di 5 km orari. «Un limite assurdo – insorge Alaia -. Invito tutte le autorità competenti a venire a vigilare e controllare. Ad Autostrade per l’Italia chiedo invece che ci sia più manutenzione strutturale di questi ponti che risalgono agli anni Sessanta e sono stati progettati e costruiti in epoche ben diverse da quella attuale».

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