Baianese, inizia la raccolta firme per chiedere più controlli contro i tumori

SPERONE (Bianca Bianco- Il Mattino)- Una firma per la trasparenza. Il Comitato civico “Svegliamoci” inizia domani la sua campagna per ottenere una analisi epidemiologica definitiva nell’area del Baianese. Una iniziativa nata per volontà di Pasquale Muccio che, insieme a Giuseppe Vecchione, Sabato Arvonio, Amerigo Pantalone, già da stamattina alle 9,30 comincerà a raccogliere le firme dei cittadini in piazza Lauro a Sperone. Si tratta, sottolineano gli organizzatori, del primo passo di un percorso per ottenere la massima attenzione dell’Asl e dell’Arpac su un tema caro ai cittadini della zona: l’aumento esponenziale dei tumori percepito dalla popolazione e che si vorrebbe smentire o confermare con dati certi. All’indomani della visita del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a Baiano che ha annunciato entro l’anno l’attivazione di un registro tumori anche in Irpinia, l’iniziativa del comitato acquista ancora maggior valore. “Sulle morti per cancro vogliamo la verità- ha spiegato Muccio esternando la diffusa preoccupazione per una malattia che semina dolore e morte in ogni angolo del mondo e che nel Baianese, secondo i componenti del comitato, raggiunge numeri alti ed allarmanti. “Di fronte a questa emergenza- dichiarano i fautori della raccolta firme- è arrivato il momento di reagire, almeno chiedendo che si faccia qualcosa”. Ad aprile il comitato ha deciso di rivolgersi per iscritto al sindaco del Comune di Sperone Marco Alaia: “Ho protocollato un’istanza- spiega Muccio- per chiedere che venga avviata una indagine epidemiologica accompagnata da un controllo sul territorio”. All’istanza ha poi risposto il primo cittadino che ha di seguito girato il documento all’azienda sanitaria locale di Avellino. “In attesa delle risposte dell’Asl- continua Muccio- avvieremo questa raccolta di firme in tutti i paesi del Baianese, soprattutto in occasioni pubbliche come le feste patronali. Vogliamo attirare l’attenzione sul problema e chiedere che vi sia massima trasparenza”. Si inizia questa mattina e poi si proseguirà in tutte le piazze locali, sperando nel sostegno di volontari e amministrazioni. Tra le emergenze che angosciano i giovani del comitato, la presunta presenza di sversamenti tossici nel sottosuolo di Sperone. Una storia venuta a galla tre anni fa quando dalle carte del processo Isochimica emerse che tonnellate di residui di amianto coibentato grattato via dalle carrozze dei treni degli anni 80 sarebbero stati gettati, raccontarono i collaboratori di giustizia, nelle cave dell’alto nolano: in quella tragica mappa compaiono anche le cave dismesse di Sperone e della vicina Tufino. Una vicenda su cui c’è grande attenzione della procura di Avellino e su cui vogliono la verità anche i componenti del comitato.

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