Cicciano, guerra delle opposizioni sul bilancio: bocciato dal revisore, porterà solo danni

Salvatore Russo

CICCIANO – Tiene ancora banco, nell’ex città del pastificio, la polemica sul bilancio di previsione approvato nel corso dell’ultimo consiglio comunale. I consiglieri di opposizione Giovanni ed Aniello Capolongo rincarano la dose su una vicenda su cui si sono espressi anche gli altri gruppi consiliari e attaccano: “Il bilancio è stato bocciato dai revisori dei conti ed è stato approvato da un consigliere eletto nelle fila della minoranza” (Lucio Amato ndr) e questo, continuano, è l’ultimo capitolo di una esperienza che andava “fermamente ostacolata” perché “le promesse di cambiamento, trasparenza, partecipazione a base del programma elettorale di Paese Futuro si sono rivelati una spartizione di potere”. Sulla tematica del bilancio, i due consiglieri di opposizione polemizzano: “Il revisore dei conti insediatosi a novembre ha rilevato una disastrosa gestione amministrativa con continue segnalazioni della Corte dei Conti che sembra già essersi attivata. Nell’ultimo consiglio comunale noi chiedevamo un più chiaro accertamento e rendicontazione dei residui attivi e passivi ed infatti anche su questi ultimi il revisore dei conti ha espresso parere non favorevole. In quella seduta abbiamo ribadito che le nostre attività di opposizione sono state sempre finalizzate alla tutela del bene comune liberi da condizionamenti e giochi di posizionamenti attuali o futuri ed è per questo che abbiamo motivato il nostro voto contrario sottolineando la nostra assoluta distanza da eventi passati, presenti e futuri che potrebbero avere rilevanza penale, amministrativa ed erariale”. Questa, continuano, è solo una delle vicende da stigmatizzare nell’esperienza di Arvonio, della quale citano “il tentativo di privatizzazione del cimitero con rincari del 200%” e l’ispezione del Ministero per l’economia e le finanze in atto da cinque mesi negli uffici finanziari dell’ente. Una sfilza di vicende che, secondo i due Capolongo, caratterizzano l’azione di Arvonio arrivata “agli ultimi giorni”. Duro anche il commento di Salvatore Russo del Centro studi “Bene Comune”: “In campagna elettorale- afferma- sostenemmo tra le fila dell’opposizione il consigliere Lucio Amato che si è però rivelato, nelle ultime vicende, stampella della maggioranza in almeno due occasioni: la sfiducia al sindaco, da lui non votata, e l’approvazione del bilancio arrivata anche con il suo voto favorevole. Due volte è stato decisivo per salvare l’amministrazione Arvonio, ma almeno nel caso dell’approvazione del bilancio ci saremmo aspettati maggiore responsabilità da parte di chi in passato ha gestito la delicata delega alle finanze ed è per giunta un tecnico”. “In questa situazione- continua Russo- sarebbe stato preferibile un commissariamento ai danni erariali che deriveranno da un documento bocciato anche dal revisore contabile”. Infine, la stoccata all’opposizione: “Ormai sfaldata e senza leader, un danno per il dialogo democratico”.

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