Inquinamento nel Nolano, il ministro dell’Ambiente conferma: due anomalie a Roccarainola

ROCCARAINOLA (Nello Lauro- Il Mattino)- Un territorio martoriato e tormentato. Incastrato da discariche, cave, regi lagni e costretto a respirare quantità di polveri sottili in maniera superiore alla media: la spia del disagio e della preoccupazione del Nolano resta accesa. Anzi ora è addirittura incandescente. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha risposto all’interrogazione parlamentare presentata dal vicepresidente della Camera Luigi Di Maio del Movimento Cinque Stelle sui dati emersi dallo studio di monitoraggio Miapi che ha interessato i comuni della terra dei fuochi. Nell’interrogazione si chiedeva “delle numerose aree inquinate nei comuni di Cicciano e Roccarainola dove mappe Miapi hanno riscontrato inquietanti variazioni magnetiche e radiometriche in località “Vasca di Fellino” nel comune di Cicciano e nelle località “Difesa di Polvica”, “Santa Maria del Pianto” e “Boscariello” nel comune di Roccarainola, lasciando ipotizzare la presenza nel suolo o nel sottosuolo, nelle acque superficiali o in quelle sotterranee, di sostanze contaminanti in altissime concentrazioni”. Il ministero ha ammesso in parte la presenza del problema: “Nell’ambito del progetto Miapi nel comune di Roccarainola – scrive il ministero – sono state individuate due anomalie: nella prima è stato eseguito un sopralluogo in data 30 ottobre 2014 a valle del quale si è deciso di non eseguire il rilievo a causa di un’importante depressione topografica che rendeva pericolosa l’operazione. Per quanto riguarda la seconda anomalia è stato eseguito un rilievo in data 6 maggio 2015. L’analisi dei dati – si legge ancora – raccolti in campo consigliava un ulteriore approfondimento di indagine: i dati raccolti e la relazione sono in possesso della polizia giudiziaria mentre sul territorio di Cicciano i valori dei parametri rilevati non hanno portato ad individuare alcuna anomalia”. Ma il consigliere comunale di opposizione di Cicciano Giuseppe Tarantino chiede un civico consesso intercomunale. I dati che preoccupano sono quelli di Roccarainola, ma al momento non sono chiare le zone precise indicate dal ministero: una situazione che ha fatto infuriare istituzioni e associazioni ambientaliste. “Scriveremo anche all’Arpac – dice il sindaco di Roccarainola Raffaele De Simone – per individuare in maniera precisa queste aree, devono meglio chiarire. Voglio essere ottimista perché se ci fosse stata una anomalia gravissima avrebbero scritto al Comune ma senza dubbio c’è necessità di fare qualcosa e resteremo vigili. Non si chiarisce se c’è un reale pericolo per la salute”. Furioso Gennaro Allocca, presidente del comitato “Respiriamo Pulito”: “Dobbiamo sapere, è impossibile restare in un dubbio così atroce, chiederemo da subito di andare al Ministero dell’Ambiente per sapere la verità. Tra interrogazione di Di Maio e risposta del Ministero c’è un vuoto che va riempito”. Convocata per martedì una riunione dove sono stati invitati, con il vescovo di Nola Francesco Marino, i 16 sindaci del patto per l’ambiente del Nolano e le associazioni ambientaliste.

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