Inquinamento a Roccarainola, l’allarme dei medici: situazione grave

ROCCARAINOLA (Nello Lauro Il Mattino) –  Inquinamento nel Nolano, la storia infinita. Si aggiunge un altro capitolo al romanzo della questione ambientale. La risposta del ministro dell’Ambiente Galletti  all’interrogazione parlamentare del vicepresidente della Camera Di Maio, ha confermato la presenza di due anomalie nel territorio di Roccarainola e ha avuto l’effetto della benzina sul fuoco. Le associazioni ambientaliste sono sul piede di guerra e anche l’associazione Isde Medici per l’Ambiente, della sezione provinciale Nola-Acerra, si è rivolta ai sindaci di Roccarainola e di Cicciano lanciando un appello per la tutela della salute pubblica. “Queste affermazioni – si legge nel documento – autorizzano a ritenere che si tratta di grave compromissione ambientale generalizzata ed estesa a gran parte del territorio nolano, per cui è richiesto l’intervento del prefetto di Napoli”. I medici chiedono ai primi cittadini di “rendere di pubblico dominio i dati e le informazioni in merito alla correlazione tra impatto ambientale e salute pubblica di cui fossero venuti a conoscenza per ragioni di ufficio”. “Nello stesso tempo – concludono i medici – diffidano i sindaci di Roccarainola e Cicciano, nella loro veste di massima autorità sanitaria locale, in ossequio alla Costituzione ed al principio di precauzione sancito dal diritto comunitario per fronteggiare la minaccia di danni gravi ed irreversibili per i cittadini, ad imporre a tutte le attività da cui possano originare emissioni inquinanti l’adozione delle migliori tecnologie disponibili, nonché ad assumere ogni misura e cautela possibile”. Intanto i primi cittadini di Cicciano (Raffaele Arvonio), Roccarainola (Raffaele De Simone) e l’assessore e il delegato della frazione di Nola Enzo De Lucia dopo una riunione nella sede del comitato “Respiriamo Pulito” del presidente Gennaro Allocca hanno organizzato per la prossima settimana una conferenza dei servizi con Arpac e Regione  per approfondire la vicenda su cui indaga anche la polizia giudiziaria. Pessime notizie anche sull’inquinamento da polveri sottili con dati in costante peggioramento: San Vitaliano sale a 48 sforamenti, Pomigliano arriva a 40 e anche Acerra (zona termovalorizzatore) ha raggiunto il limite annuo di 35 consentito dalla legge.

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