Usura per il clan Belforte, Dia sequestra patrimonio di un imprenditore

MARCIANISE-La direzione investigativa antimafia ha sequestrato beni per 6 milioni di euro appartenenti all’imprenditore del calcestruzzo Angelo Pontillo di Capodrise. Il decreto di sequestro del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere arriva ad epilogo delle indagini della Dia sul clan Belforte di Marcianise. Pontillo è stato arrestato nel 2012 perché secondo gli inquirenti avrebbe gestito una attività usuraria in danno di imprenditori e commercianti del casertano fin dalla metà degli anni 90. I carabinieri fecero luce su un vasto giro di prestiti a tassi usurari (dal 7 al 0% al mese). L’imprenditore è stato nuovamente arrestato nel 2014 perché gli inquirenti ritengono che avesse fornito uno “stabile e significativo apporto al conseguimento delle illecite finalità perseguite dal clan Belforte. Tali vicende penali sono state già giudicate dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – II Sezione Penale – che, a conclusione del giudizio, il 30 maggio 2016, condannava Pontillo alla pena di anni 12 e 8 mesi di reclusione.  Con il decreto di sequestro sono stati sottoposti a sequestro le quote di partecipazione a due imprese con sede a Caserta, operanti nel settore immobiliare; 37 immobili nei comuni di Capodrise, Casapulla, Caserta, Dragoni, Maddaloni e Orta di Atella;  7 rapporti finanziari.

 

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