Cicciano, minoranza all’attacco con due nuove interpellanze: la maggioranza non esiste più

CICCIANO- Lavori alla cittadella scolastica e incarico di 50mila euro ad un solo avvocato per le cause del Comune: riguardano questi argomenti le due interpellanze presentate dai consiglieri di minoranza Aniello e Giovanni Capolongo. La prima riguarda l’adeguamento sismico, l’ampliamento e la riqualificazione della cittadella scolastica “Giovanni Pascoli” per la quale sono in via di realizzazione opere da 6 milioni di euro. “C’è rispetto delle normative vigenti per opere, incarichi e varianti?_ chiedono i consiglieri in riferimento in particolare al rispetto delle “norme specifiche per l’edilizia scolastica”. La seconda interpellanza riguarda l’affidamento “ad un unico avvocato dell’incarico della gestione del contenzioso e delle attività di rappresentanza e di difesa del Comune di Cicciano” sia in sede civile che amministrativa, tributaria e del lavoro. I Capolongo chiedono in particolare che l’amministrazione chiarisca data di inizio e fine incarico, come si riveleranno le presenze del professionista presso il Comune e gli elenchi delle controversie e di tutte le questioni di cui si è occupato “in quanto dubbi sono stati segnalati in merito allo svolgimento di tale incarico per un totale di 50mila euro”. Nell’interpellanza si sottopone anche la problematica dello stato di “incuria ed abbandono” del cimitero, segnalata dai cittadini anche con delle fotografie e per il quale si chiede un immediato intervento.

“ Questi – scrivono Aniello e Giovanni Capolongo- rappresentano solo gli ultimi  atti di una attività politica-amministrativa improntata alla totale non curanza delle norme e in violazione dei diritti elementari dei cittadini. Una maggioranza non esiste più  Questo non lo diciamo noi,   ma i numeri: quello che  doveva essere un  amministrazione costruita  e coesa sui valori del cambiamento. Trasparenza e legalità ad   oggi si ritrova notevolmente ridotta con la fuoriuscita di 4 consiglieri e della totalità dei fautori del progetto Paese Futuro,  e che in sostanza hanno portato la maggioranza consiliare a non essere più tale, ma ad essere sostenuta da un consigliere eletto alla opposizione.  Ci chiediamo quanto tempo  possa durare una amministrazione che deve destreggiarsi in Consiglio con numeri così risicati, tali da ricorrere a sotterfugi di ogni genere per sfuggire alle regole basilari del confronto istituzionale, ancora peggio e che il tutto si realizza in una fase politica così delicata  e con innumerevoli vicende in arrivo, ultima notizia è quella della quasi certa  verifica da parte della corte dei conti sui bilanci degli ultimi 5 anni . Noi crediamo che andare avanti rappresenta solo  un ulteriore accanimento terapeutico nei confronti di una comunità in notevole affanno. Ed e per questo che liberi da condizionamenti di ogni genere continueremo a svolgere il nostro mandato nonostante i tentativi posti in essere di impedircelo”.

 

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