Tangenti in cambio di appalti, terremoto nell’ospedale di Caserta

CASERTA-Dirigenti e funzionari della direzione sanitaria dell’ospedale “S. Anna e S. Sebastiano” di Caserta arrestati nel corso di una operazione della Direzione investigativa di Napoli. Arresti disposti dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere su ordine della procura.

 

L’indagine riguarda l’affidamento e gestione degli appalti all’interno di detta struttura sanitaria pubblica e ha permesso di accertare, secondo la ricostruzione, la manipolazione di varie gare di appalto per decine di milioni di euro, a fronte di tangenti di somme denaro o altre utilità, nonché innumerevoli falsità in atti pubblici che sono risultate commesse, per omettere i controlli sul corretto svolgimento dei servizi da parte dalle ditte affidatarie ed eludere le attività investigative in corso senza  osserva il gip “il benché minimo interesse per la tutela della salute dei pazienti e la tutela degli interessi dell’Ospedale di Caserta.”

 

Figura centrale, Carmine Iovine già Direttore della Direzione Medica di Presidio Ospedaliero dell’Azienda Sanitaria di Caserta e, successivamente, dell’Unità Operativa Complessa Programmazione e Pianificazione Sanitaria della Azienda Sanitaria, cugino del più noto Antonio Iovine, già temuto killer e  vertice della omonima fazione del Clan dei Casalesi, oggi collaboratore di giustizia. Carmine Iovine viene definito dagli inquirenti: “una personalità assolutamente allarmante, spregiudicata e incline al crimine; questi, peraltro, faceva evidente mercimonio di posti di lavoro sia presso l’ospedale che presso le stesse ditte affidatarie dei servizi, secondo una logica clientelare… “.

 

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