A Casamarciano l’ultimo saluto allo chef Raffaele Casale

CASAMARCIANO- L’ultimo saluto nel paese in cui è nato. Raffaele Casale, chef 29enne tragicamente scomparso in seguito ad un incidente stradale a Trani, città in cui lavorava da due anni, arriverà domattina alle 9 presso la Chiesa di San Clemente a Casamarciano e qui, alle 11 saranno celebrati i funerali. Raffaele, figlio di Felice ed Elina, persone conosciute e stimate nella cittadina del nocciolo, aveva una sola sorella, Mariangela. Per molto tempo però era vissuto a Sperone. E in paese era tornato un mese fa. Il solito sorriso solare, la battuta pronta e la voglia, anche quando era di riposo, di cucinare per gli amici. Raffaele Casale viveva in Puglia da due anni e da dieci girava le migliori cucine italiane per perfezionare quell’innato e speciale  talento. Ma appena poteva, e soprattutto in occasione della festa di Sant’Elia, tornava per onorare il patrono e rivedere gli affetti più cari. Lo ricorda con la voce rotta dall’emozione Antonio Maietta, consigliere comunale suo coetaneo ed amico: “Una persona speciale ed indimenticabile- racconta-, che era rimasta attaccato alle sue radici nonostante tutto. Sorrideva sempre, era una persona amabile e tutti lo ricorderanno per quel carattere semplice e diretto. Quando poteva cucinava per noi, ed era sempre una occasione speciale”. Il sindaco di Sperone Marco Alaia si è stretto ai genitori ed all’unica sorella: “Non lo conoscevo di persona- dichiara- ma chi me ne ha parlato lo ha descritto come un ragazzo d’oro”. Un ragazzo di paese diventato chef e con un futuro stellato davanti. Tra i suoi mentori, ancora giovanissimo, ha avuto Peppino Caramiello, apprezzato e conosciuto “oste” di Sperone, patron del Gourmet, che ieri ha condiviso su Facebook un suo commosso ricordo: “Sempre con i piedi per terra, sempre con il sorriso, sempre disponibile”. Proprio nelle sue cucine, da ragazzino, Raffaele andava a dare una mano e ad imparare la difficile alchimia tra cibo e gusto, puntando su un talento che pochi possono vantare di avere.  Un talento che lo ha reso un punto di riferimento per i critici gastronomici che anche ieri lo hanno omaggiato di lodi a commiato di una esistenza breve come un lampo ma che ha regalato piatti e sapori speciali.  Da ieri la sua bacheca Facebook si è trasformata in un altare virtuale in cui si incrociano dolore e ricordi per lo “scugnizzo” irpino che ha regalato il gusto di terra e vento ad una terra di mare.


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