Casamarciano, polvere bianca dalla cava: monta la protesta

CASAMARCIANO- Lavori nella cava calcarea, monta la protesta degli attivisti per l’ambiente. A segnalare quanto sta avvenendo in questi giorni, l’esponente di Lista Civica per Tufino Onofrio Petillo: “La coltivazione della cava- scrive- avviene senza i previsti terrazzamenti per cui il materiale depositato in quel modo, con il vento, viene disperso nell’atmosfera. Con grave danno per la salute pubblica”. In queste giornate in cui il vento ha dato sollievo dopo settimane di afa, per i cittadini di Schiava di Tufino si è riproposto il problema della “nube bianca”di polvere calcarea che si alza dalla cava quando le attività di estrazione sono nel pieno. Un modo di procedere, continuano gli attivisti, che non rispetta il Piano regionale delle attività estrattive che, a tutela della salute pubblica, prevede che i cavatori rispettino precise prescrizioni (come bagnare continuamente il suolo per evitare che la nube polverosa si alzi sulle case e invada le strade con rischi per la salute). Negli ultimi mesi le polveri sottili nel Nolano hanno raggiunto livelli di guardia, superando spesso le soglie limite come nel caso di San Vitaliano, assurta agli onori della cronaca nazionale per le quantità di pm10 nell’area paragonabili se non superiori a quelle di grandi metropoli come Pechino. Per il sito estrattivo di Casamarciano il Comune aveva chiesto ed ottenuto l’invio di una cabina di monitoraggio dell’Arpac che però, dopo i primi mesi, è stata spostata ad Ischia.

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